Contropiede Azzurro

La Juventus voleva fare un sol boccone di un Napoli decimato

“Il Napoli esce con il ruggito dell’orgoglio e della fierezza da questa serata a Torino, liddove la pelle dell’orso sembrava già affissa sul camino”:  questa frase apparsa sul sito della SS Calcio Napoli  è la risposta all’arroganza dell’intero ambiente bianconero che dallo scorso anno, lamenta il mancato arrivo del Napoli a Torino fermato dall’ASL e  per oltre un mese ha tentato azioni preventive di disturbo,

Quest’anno, in condizioni ben più gravi di piena emergenza, la Juventus voleva fare un sol boccone di un Napoli decimato dalle partenze in Coppa d’Africa e dal Covid.

Al Napoli non è riuscita in pieno la “presa di Torino” ma  mister Allegri non ha gradito questo pareggio che definisce i grandi limiti di una squadra che gioca di singole fiammate incapace di compattezza e coesione. In polvere anche “lo stile Juventus” con un Allegri che invita a non tener conto di Faouzi Ghoulam a terra e i suoi calciatori che circondano l’arbitro a fine partita fino all’ammonizione di Dybala.

Quisquilie, direbbe Totò, in una serata in cui 11 guerrieri condannati a perdere, hanno trasformato in un incubo la serata ai bianconeri. Già all’arrivo del pullmann del Napoli, migliaia e migliaia di tifosi erano assiepati (stretti stretti!) pur di insultare la squadra che aveva vinto nel girone d’andata. Insulti ad una squadra che avrebbe dovuto posare sul terreno dell’Allianz i punti persi al Maradona.

E invece il Napoli inizia la danza e la Juve arretra, sbaglia e si fa infilzare dal capitano che vede un immaginario Callejon che riceve, serve Politano che fa da sponda per quel folletto che la mette dentro facendo litigare Szczęsny e De Light. Poi succede il miracolo bianconero con una piccola deviazione e il respiro si fa più regolare. C’è tutto il tempo per metterli sotto e vincere all’Allianz. Non è accaduto e al 96° Sozzi fischia la fine e viene accerchiato. Quisquilie, si è detto.

E’ il Napoli ad uscire felice per avere affrontato di petto le avversità; rammaricato per avere avuto la possibilità di vincerla; rabbioso nel pensare che con un Napoli al completo, “la presa di Torino”si sarebbe ripetuta.