La Lega non rinvia e l’ Udinese attende la Salernitana per 45 minuti
A Udine è dovuta andare in scena la pantomima dell’arbitro che con l’Udinese schierata attende invano 45 minuti l’arrivo della Salernitana per dichiarare sospesa la partita che sarà vinta a tavolino per 3-0. A distanza di un anno e mezzo da questa tragedia mondiale qual è il Covid; a distanza di oltre un anno da quel Juventus-Napoli del 4 ottobre che portò al lungo strascico che si concluse con una verità inoppugnabile, oggi si è perso tempo a ripercorrere la stessa strada.
Al riguardo il presidente della Figc Gabriele Gravina ha dichiarato: “C’è stata una decisione in sede di collegio di garanzia che ha dato in maniera chiara grande rilievo alle decisioni delle ASL. Abbiamo chiesto un’attività di coordinamento nazionale, purtroppo non abbiamo avuto risposta, i nostri protocolli sono ben noti a tutti, quando interviene l’autorità locale è complicato pensare di attivare meccanismi che vadano a confutare decisioni del genere. I no vax da noi non occupano grandissimi spazi. Il protocollo è noto e ha sempre funzionato. Possiamo però far poco di fronte all’ASL”.
Eppure, ancora una volta la Lega non ha rinviato la partita e l’Udinese si dovuta presentare. Pier Paolo Marino ha così commentato: “Noi l’anno scorso siamo andati a giocare a Roma contro la Lazio con 7 giocatori e l’ex allenatore Gotti positivi, avevamo una squadra rimaneggiata eppure siamo riusciti a vincere 3-1. Alla Salernitana va la nostra solidarietà per il momento non felice, ma sono convinto che poteva essere regolarmente qui per la partita”. Le varie componenti del mondo calcio e della sanità, hanno avuto oltre un anno per confrontarsi e far convergere in un unico binario le decisioni da prendere, invece….si ricomincia con la carta da bollo.




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