La lotta è dura ma non ci fa paura

I tifosi ancora arrabbiati per il risultato di Roma tendono come al solito al pessimismo e, peggio ancora, a fare bilanci mettendo sotto accusa ora il Presidente, ora il tecnico. Non bastasse, la Gazzetta dello Sport, parlando di Sarri, scrive: “ L’inesperienza, forse, e troppi piagnistei ne hanno condizionato il lavoro. Se si fosse lamentato di meno e se avesse saputo trasmettere ai suoi giocatori il senso del carattere di squadra, oggi potrebbe essere ancora lì, a contendere lo scudetto alla Juventus e non vivere col patema questo finale di stagione, con l’incubo di arrivare terzo e di dover giocare il preliminare di Champions League”. Stranamente il giornale rosa analizza il perché della pausa azzurra ritenendo Sarri inesperto e lamentoso. Non così lo stesso quotidiano scrisse – ieri come oggi – delle proteste e dei piagnistei di Roberto Mancini iniziati al San Paolo dopo la netta sconfitta per 2 – 1; la Gazzetta analizzò la partita in modo perfetto senza puntualizzare i capricci del Mancio che si beccò un “piangina” addirittura dall’Ansa in un pezzo a firma Daniela Simonetti.

Chiarito questo punto, più che stucchevole circa le denunce dei danni subiti dal Napoli, qualche giornalista del quotidiano rosa, dovrebbe pur commentare il resoconto settimanale sul sito Superscommesse.it (Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma)  che indica il Napoli con un saldo passivo di -3 rispetto ai punti e agli episodi a favore o a sfavore. La Juve ha un saldo di +8 e la Roma di +1 con una classifica virtuale di Juve 77, Napoli 76 e Roma 70; e proprio la Roma è la squadra che ha ottenuto più aiutini, ben 12 : tra questi va ricordato il 300esimo gol di Totti contro il Sassuolo in netto fuorigioco; il fallo di Gentiletti su Dzeko fuori area ma giudicato in area da cui il rigore; un gol regolare di Mounier annullato; con la Fiorentina primo gol in fuorigioco e due rigori non concessi ai toscani; un gol di Salah contro il Bologna in offside. Questi sono fatti: un punto qui, un altro lì e un campionato che viene falsato da errori e sviste che costano fior di quattrini ma anche tante emozioni allo stato puro. Ora c’è da guardare avanti: tutti allo stadio, in 50mila al San Paolo, per spingere gli azzurri.
Nessuno dimentichi che quella del calcio è l’unica industria dei sentimenti: eccezion fatta per la Juventus.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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