LA PAGELLA DEGLI AZZURRI

koulibaly
Kolibaly

Reina: impegnato una sola volta da un sinistro dalla distanza di Matos che blocca con sicurezza. Per il resto della partita si dà da fare incitando i compagni.

Hysaj: poco impegnato in fase difensiva cerca di rendersi utile in quella propositiva effettuando diverse sovrapposizioni concluse con cross non sempre precisissimi. Partita sufficiente.

Albiol: partita attenta quella dello spagnolo che cerca di rendersi utile anche in fase d’impostazione. Nettamente migliorato rispetto alle precedenti partite.

Koulibaly: altra bella partita del centrale azzurro che conferma l’ottimo momento di forma. Matos gli sfugge una sola volta sulla destra ma la cosa non lo abbatte, anzi, gli dà la carica giusta per essere il migliore in campo.

Ghoulam: nel primo tempo si tiene prudentemente bloccato in difesa perché è sul suo lato che il Carpi attacca di più. Nel secondo tempo si spinge maggiormente in avanti ma non riesce a creare situazioni pericolose.

Allan: partita grintosa in cui si fa notare per i tantissimi palloni recuperati in ogni angolo del campo. Un po’ alla volta sta diventando un elemento fondamentale del centrocampo di Sarri.

Valdifiori: visto il suo momento di forma non ancora ottimale, prova a giocare facile, forse fin troppo, limitandosi a smistare diversi palloni di prima, a destra e a sinistra. Da uno come lui ci si aspetta sicuramente di più. Jorginho: gioca nettamente meglio di Valdafiori entrando subito in partita. Sveltisce la manovra azzurra con passaggi rapidi e il più delle volte precisi. Se continua così sarà dura per l’ex Empoli riconquistare il posto da titolare.

Hamsik: partita appena sufficiente quella del capitano che forse avrebbe fatto meglio a saltare per precauzione. E quando Marek non è al massimo, ne risente l’intera squadra. Callejon: entrato nei minuti finali, prova a segnare il gol della vittoria ma il guardialinee alza la bandierina e fischia il fuori gioco.

Insigne: la manovra d’attacco azzurra passa sempre tra i suoi piedi, ma a volte eccede nei tiri dalla distanza. Non precisissimo come in altre occasioni, si sacrifica inseguendo spesso gli avversari fin dentro la propria area di rigore.

Higuain: stupenda la sua girata di destro che sfiora l’incrocio dei pali. Cerca spesso il “dai e vai” con i compagni, ma il muro alzato dal Carpi regge bene. Quando entra Gabbiadini arretra di qualche metro giocando più per la squadra che per se stesso. In crescita.

Mertens: partita insufficiente quella del belga, in cui non gli riesce mai di rendersi pericoloso. Fa bene Sarri a sostituirlo. Gabbiadini: gioca una trentina di minuti e si rende pericolosissimo in un paio di occasioni. Con il senno di poi sarebbe stato meglio farlo giocare dall’inizio.

Sarri: se può essere soddisfatto per non aver incassato gol nella terza partita di seguito, non potrà sicuramente esserlo per i due punti persi. Non ha responsabilità particolari per la mancata vittoria, ma forse gli resterà il dubbio di come sarebbe potuta andare se avesse fatto giocare ancora una volta Jorginho e non Valdifiori. Giocare contro una squadra che alza un muro davanti alla propria area di rigore pensando solo a difendersi non sarebbe stato facile per nessun allenatore. In quei casi le partite si sbloccano spesso con un episodio o una giocata di un singolo calciatore che al Braglia, purtroppo, sono mancate.

Roberto Rey

 

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