La pagella degli azzurri: bene la difesa, poco incisivo l’attacco

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Koulibaly, il migliore in campo degli azzurri

Reina – 6: anche contro la Juve, se si esclude una parata su tiro da lontano di Marchisio, si gode la partita in tutta tranquillità. Una maligna deviazione di Albiol lo inganna sul gol.

Hysaj – 6: se la cava abbastanza, nonostante che dalle sue parti si aggiri un brutto cliente come Pogba. In fase difensiva sbaglia poco o nulla. Non benissimo come in altre occasioni nei cross.

Albiol – 6,5: gioca un’altra buona gara annullando quasi tutti le azioni offensive degli attaccanti bianconeri. Sfortunato all’88° nel deviare il tiro di Zaza che finisce in rete.

Koulibaly – 7: disputa un’altra gara sontuosa. Non sbaglia nulla nell’uno contro uno e sulle palle alte. Imposta bene l’azione da dietro. Unico neo, la chiusura un po’ in ritardo su Zaza, in occasione del gol.

Ghoulam – 6: non sempre sicurissimo in fase difensiva, ma non commette grossi errori. Meglio in quella propositiva, dove supporta bene e con continuità i compagni di fascia.

Allan – 6,5: è senza dubbio il migliore del centrocampo azzurro. Lotta su ogni palla con ardore e, dopo averne conquistate tante, parte in rapidi capovolgimenti di fronte che preoccupano molto Allegri (dal 44° st Gabbiadini – sv).

Jorginho – 6: quando la Juve alza il pressing è bravo a gestire il pallone servitogli dai compagni, in alcuni casi con qualche rischio. Meno preciso di altre volte nei lanci lunghi e sulle palle da fermo.

Hamsik – 6: si sacrifica per la squadra e la cosa lo porta a commettere, soprattutto nel finale, alcuni errori che permettono ai bianconeri di rendersi pericolosi. Bellissima la conclusione dalla distanza con la quale sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Buffon.

Callejon – 6: bene nel primo tempo, quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno sacrificandosi nel solito lavoro lungo tutta la fascia destra. Le difficoltà arrivano nella ripresa, quando si accentra giocando da seconda punta, ruolo che forse gli appartiene poco.

Higuain – 5,5: forse la peggior partita da quando è a Napoli. Ma non è tutta colpa sua. Un po’ per la bravura dei difensori avversari, un po’ per la poca assistenza dei compagni, riesce a rendersi pericoloso in un’unica occasione, ma Bonucci, rischiando l’autogol, gli toglie la palla dalla testa con la punta della scarpetta.

Insigne – 6: si sacrifica molto in copertura, recuperando perfino palla di testa in piena area di rigore azzurra. In avanti si rende pericoloso con un paio d’interessanti spunti. Sbagli la misura di qualche lancio per i compagni (dal 31° st Mertens – 5: il suo ingresso in campo è pressoché nullo. Pur giocando poco più di una quindicina di minuti, sbaglia quasi tutto e non incide per niente sulla gara, apparendo stranamente svogliato).

Sarri – 6,5: prepara bene la partita soprattutto da un punto di vista psicologico. L’approccio è buono ma la Juve si chiude e blocca le fasce. Non trovando sbocchi sulle corsie laterali, nella ripresa decide di accentrare Callejon per farlo giocare da seconda punta, ma senza ottenere i risultati sperati. A Torino il Napoli ha fatto una buona gara, giocando con autorità ma, come ha detto Sacchi, col freno a mano un po’ tirato. La sconfitta di misura con la Juve non ridimensiona assolutamente gli azzurri, anzi, vista la gara difensiva impostata dalla Juve, servirà per dar loro più consapevolezza delle proprie forze.

Roberto Rey

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