Contropiede Azzurro

La Premier tra emergenza 27esima giornata, Covid e riaperture

Il Chelsea batte 1-0 il Liverpool con un gol di Mount e aggancia momentaneamente il quarto posto scavalcando Everton e West Ham, che però hanno una partita da recuperare. Il dato che fa notizia, anche se forse arrivati a questo punto della stagione non è più uno scoop ormai, è la crisi di risultati dei reds che rimangono fermi al settimo posto in Premier, ma che adesso devono guardarsi le spalle da Tottenham ed Aston Villa che hanno la possibilità di sorpassare gli uomini di Klopp e trasformare questa stagione, di per sé già anomala per noti motivi, in un vero e proprio incubo.

A proposito di incubi va segnalato la bruttissima situazione in cui versa Alisson: a causa delle restrizioni agli spostamenti causa Covid non ha potuto raggiungere la sua famiglia in Brasile per prendere parte alla veglia funebre del padre, venuto improvvisamente a mancare, in circostanze ancora da chiarire, pochi giorni fa.

Non solo lui, però, ha dovuto fare i conti con la pandemia. Anzi, i conti, nel senso tecnico del termine, li ha fatti tutto il mondo del calcio, Premier League inclusa. In totale, i 91 club professionisti in Inghilterra e Galles a causa delle restrizioni per arginare il virus perderanno in un anno circa 677 milioni di sterline. E l’effetto sarà ancora più devastante per le squadre che vivono soprattutto grazie alle entrate garantite dalla vendita dei biglietti, e non hanno grandi guadagni da altre fonti come diritti tv o merchandising. Il mercato di gennaio in Inghilterra è stato, allora, un assaggio di quelle che saranno le sessioni successive: solo in Premier, infatti, si sono spesi 100 milioni, il 70% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020 (che ammontava 325).

Alla luce di dati del genere, nonché a causa di una campagna vaccinale sulla quale il governo sta puntando tantissimo in termini di investimenti e di credibilità dopo la Brexit, è ufficiale la notizia che il premier britannico Boris Johnson ha deciso che dal 17 maggio gli stadi saranno riaperti ad una parte del pubblico. Questa mossa fa parte di un più ampio piano di ripartenze attraverso il graduale allentamento delle misure di sicurezza nel paese. Il numero di tifosi a cui sarà consentito assistere ai match non sarà comunque superiore a 10 mila oppure al 25% della capienza dello stadio. Si pensa dunque a concludere l’ultima giornata di campionato con il pubblico, anche se rumors dicono che la data di riapertura potrebbe essere anticipata al 15 maggio in concomitanza con la finale di FA Cup.

In Italia purtroppo si è ancora lontani da scenari del genere, e ovviamente tanto gli stadi sono chiusi, tanto maggiore sarà il danno economico che le squadre dovranno gestire negli anni a venire.