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La prima semifinale di andata tra Real Madrid e Chelsea finisce 1-1. I blues giocano meglio ma non capitalizzano quanto di buono realizzato

REAL MADRID-CHELSEA 1 – 1  (14′ Pulisic (C), 29′ Benzema (R)

In una cornice di tempesta ieri sera si sono affrontate, in Spagna, Real Madrid e Chelsea, per la partita di andata delle semifinali di Champions League.

Ottimi i primi 45 minuti nei quali vengono segnate 1 rete per parte, che poi sono state anche le uniche dei 90 minuti. Inizia molto bene il Chelsea che mette sotto il centrocampo del Real Madrid, soprattutto Casemiro, anche grazie allo straordinario apporto di Kantè.

Al 14esimo la superiorità dei blues si concretizza nel gol del vantaggio: Rudiger dalle retrovie lancia Pulisic che taglia benissimo la difesa dei blancos e, dopo aver messo a sedere il portiere avversario, si inscrive al tabellino dei marcatori. Il Real, tuttavia, ha un asso nella manica: il suo numero 9.   Al 23esimo Benzema fa le prove generali del gol colpendo in pieno il palo lontano con il sinistro da posizione impossibile quasi per tutti. Pochi minuti dopo segna la rete numero 71 in Champions League con una giocata, forse, ancora più bella della precedente. Una sponda voltante di Casemiro deviata da Militao cade nella disponibilità dell’attaccante francese che, dopo averla a sua volta smorzata di testa pure lui, con una sassata al volo insacca il pallone alle spalle di Mendy. Meglio di lui in questa competizione solo Messi, CR7 e Lewandowski (lontano però solo due lunghezze).

Se il primo tempo è stato scoppiettante nonostante qualche sbavatura tecnica (complice anche il diluvio), il secondo tempo inizia con meno slancio offensivo ed un maggior numero di errori da parte delle due squadre in campo. Prima della metà del secondo tempo Chelsea e Real mettono in campo forze fresche per cambiare l’inerzia della gara, ma soprattutto entra Eden Hazard, lato Madrid. Non cambiano però le cose in campo e la partita rimane bloccata, e probabilmente, almeno ai blancos, sembra andare bene così. All’87esimo, però, è lo stesso Real che rischia di trovare la rete sugli sviluppi di un corner, ma la palla non centra lo specchio della porta.

 

La partita si conclude con un pareggio e un po’ di amarezza per gli uomini di Tuchel che giocano meglio degli avversari ma non capitalizzano la buona prestazione. La storia insegna che il Real Madrid non sbaglia spesso le partite in Champions, soprattutto due volte di fila e se in panchina c’è Zidane. Si deciderà quindi tutto in Inghilterra la prossima settimana.

Questa sera, invece, spazio all’altra semifinale d’andata: Paris Saint-Germain vs Manchester City.

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