La prossima settimana, le prossime ore. Domani. Il melodramma bianconero di Maurizio Sarri

La Juventus le ha provate tutte per portare Pep Guardiola a Torino ma, come scrive il giornalista tifoso-bianconero Marcello Chirico :” Alla fine ci svegliammo all’improvviso tutti sudati, gridandoNoooooo!”. ll sogno è finito, siamo stati immediatamente catapultati di nuovo nella cruda attualità del mondo reale.   Per gli juventini dunque la cruda attualità si chiama Maurizio Sarri che sembra rivivere in questi giorni quelli vissuti lo scorso anno. Maggio 2018: finisce un campionato di record ma senza “tituli”, appassionante al pari del lacrimevole e tutti aspettano che dica un sì al Napoli. Resto. E invece, nulla. Per oltre cinque mesi De Laurentiis lo aveva corteggiato fino a condividere un week end a Figline Valdarno. Un brindisi, altri brindisi, ma Maurizio Sarri voleva tempo, e alla fine era convinto che le ultime 48 ore concesse dal Presidente fossero di facciata. Si trovò senza panchina nel giro di qualche ora ed accusò di aver appreso dalla Tv il suo licenziamento a metà. A metà, infatti perché il Napoli, doveva riscuotere quanto pattuito nel contratto. E iniziarono i giorni tormentati: chiuso tra le mura amiche del suo paesello, Sarri aspettava d’essere liberato dal Chelsea restio a pagare la clausola. Il Napoli twittava un benvenuto ad Ancelotti e Sarri aspettava. Non mancò il solito quotidiano a creare un pizzico di polvere stantìa: Il Fatto Quotidiano, con un articolo di Lorenzo Vendemiale, titolò, “Napoli, il sogno scudetto finisce in rissa: altro che lieto fine”, concludendo l’articolo con “Il solito melodramma napoletano che non finisce mai con lo scudetto”. Nessuno stupore considerando la moda di “provocare” anzichè informare: il fatto quotidiano, (e ora non è un giornale ma una notizia) è che Sarri andrà alla Juve come terza o quarta scelta: la Juve avrebbe steso un tappeto rosso a Guardiola, a Klopp e a Pochettino, ma si risveglierà con Sarri in panchina, magari scortato da Higuain. Un melodramma bianconero da comprendere.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2004 Articoli
Giornalista

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