La rosa del Napoli deve trovare ciò che non è in vendita, ovvero la capacità di non esaltarsi e non demoralizzarsi.

“Perché De Laurentiis tace?” Se lo è chiesto Guido Trombetti che, in un’intervista a la Repubblica, manifesta le sue perplessità sul momento nero del Napoli. “Beghe nello spogliatoio? Condizione atletica precaria? Alcuni singoli che non rientrano nell’orchestra ? Perché De Laurentiis non difende la squadra, né bacchetta i calciatori indisciplinati o catatonici. E meno che mai prova a fare da scudo al suo Ronaldo, al tecnico che voleva legare alla società azzurra con un contratto a vita. Gatta ci cova?”

Certamente un clima esterno così cinico non aiuta a stemperare le tensioni e mai come in questo momento sarebbe importante una figura carismatica (tipo Reina) ad affrontare tutti i problemi anche a cazzotti, nel chiuso degli spogliatoi. E manca anche lo staff del dottor De Nicola che mediava, placava, sdrammatizzava ove necessario. Dunque Carlo Ancelotti si ritrova con due giocatori come Mertens e Callejon, vecchia affidabile guardia, che non conoscono come e dove proseguiranno la loro carriera; si ritrova con Insigne, supercriticato per la posizione o per lo scarso apporto anche quando (come a Torino) viene sacrificato (e criticato) pur essendo più “utile” della farfalla Mertens, -in quella partita-, evanescente e inconcludente. Si ritrova con Allan che dopo il sogno PSG, ha perso parte della cattiveria e della grinta che lo caratterizzavano. Zielinsky ha perso la bussola (non metaforicamente) e non trova più linee di passaggio e neanche Fabian può sfoggiare la sua eleganza quando la squadra non gira.

Girano invece tante ipotesi, anche le più azzardate come quella di Fabio Santini che, nel corso del suo intervento nella trasmissione Il Processo, programma in onda su 7 Gold, ha dichiarato: “Carlo Ancelotti starebbe pensando di lasciare il Napoli al termine di questa stagione. Il mister è preoccupato anche di perdere alcuni top player. Dries Mertens e Josè Maria Callejon non hanno ancora rinnovato il loro contratto con il sodalizio campano e, alla fine della attuale annata calcistica, potrebbero anche cambiare squadra”. E proseguendo nella sua ipotesi, ha fatto riferimento al sogno di Ancelotti: “Si tratta di Mauro Icardi. L’attaccante ha nostalgia dell’Italia e il Napoli potrebbe fare un affondo sull’argentino. L’Inter dal canto suo vuole 70 milioni di euro per cedere Maurito, ma tutto dipenderà da De Laurentiis. Vorrà investire settanta milioni per fare contento il suo allenatore? Bisognerebbe capire anche la volontà del Psg. L’esigenza del Napoli sul mercato quindi non cambia: occorre un bomber”.

Nulla, in questo momento, potrebbe rivelarsi più deleterio che pensare al mercato invernale che inizierà dopo la 17esima giornata. La rosa del Napoli piuttosto deve trovare ciò che non è in vendita, ovvero la capacità di non esaltarsi e non demoralizzarsi. Contro il Cagliari poteva essere goleada se i pali fossero diventati ramoscelli, se con il Genk… stessa ipotesi, se col Torino l’arbitro avesse “voluto” vedere il netto rigore su Ghoulam. Con i “se” non si conquistano punti ma se ne perdono molti altri per l’incapacità di reazione. Al Napoli manca – da sempre – la forza di ribattere colpo su colpo con freddezza e cinismo.
Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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