LA SCHEDA DI GATTUSO, IL NUOVO ALLENATORE DEL NAPOLI

 

Gennaro Gattuso, detto Ringhio, è il nuovo allenatore del Napoli. Ex-calciatore di altissimo profilo, ha vinto tutti i maggiori trofei calcistici: campione del mondo con la nazionale nel 2006, vincitore di 2 Champions League, 2 scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 2 Supercoppe Uefa e un Mondiale per club, tutti trofei vinti con la maglia del Milan.

Ha iniziato la sua carriera da allenatore nel febbraio del 2013 al Sion, squadra svizzera in cui aveva concluso la sua carriera da calciatore. L’avventura svizzera fu di breve durata: infatti dopo soli 4 mesi Gattuso venne sollevato dall’incarico nel maggio del 2013. Venne chiamato ad allenare il Palermo di Maurizio Zamparini nel giugno del 2013. Anche in questo caso l’avventura fu breve: dopo 6 partite ed un bottino deludente di 7 punti, fu esonerato. Rimasto ai box per quasi un anno, venne chiamato alla guida dell’Ofi Creta, squadra greca di prima divisione, nel giugno del 2014. Il 26 ottobre, in seguito ad alcune divergenze con la società, rassegnò le dimissioni. Il giorno seguente, il calore e l’affetto dei tifosi nei suoi confronti lo spinsero a ritirare le dimissioni. Nonostante ciò, il 30 dicembre l’avventura di Gattuso all’Ofi Creta si concluse definitivamente con delle dimissioni irrevocabili. Dopo 8 mesi di inattività, nell’agosto 2015 Gattuso trovò l’accordo per diventare il nuovo allenatore del Pisa, squadra di Lega Pro. A Pisa arrivò la prima soddisfazione di Gattuso da allenatore. Infatti, dopo la vittoria nei playoff contro il Foggia, il 12 giugno il Pisa ottiene la promozione in Serie B. A causa di alcune divergenze con la società, a luglio si dimise dalla guida del Pisa. Anche questa volta l’affetto dei tifosi spinse Ringhio ad incontrarsi con la società per appianare le divergenze. Tornato alla guida del Pisa, vi rimase fino alla fine della stagione nonostante i grossi problemi economici e le conseguenti inadempienze della società. A fine stagione il Pisa retrocesse in Lega Pro e Gattuso si dimise.

Venne immediatamente chiamato dal Milan che gli affidò la Primavera. Dopo 3 mesi dall’inizio del campionato, il Milan decise di esonerare Montella e di affidare la squadra a Gattuso, regalandogli l’occasione di allenare una grande squadra. La stagione 2017-2018 è finora la migliore da allenatore per Gattuso. Infatti, risollevò il Milan portandolo a concludere il campionati in sesta posizione, a raggiungere la finale di Coppa Italia (persa poi contro la Juventus) e gli ottavi di Europa League. Il Milan totalizzò ben 39 punti nel girone di ritorno, soltanto la Juventus ed il Napoli fecero meglio. In quella stagione il suo marchio di fabbrica divenne il 4-3-3, a livello statistico il modulo più utilizzato da Ringhio. Gattuso venne riconfermato alla guida del Milan per la stagione 2018-2019. In quella stagione il Milan raggiunse la semifinale di Coppa Italia, perse la Supercoppa italiana contro la Juve ed uscì al girone di Europa League. In campionato il Milan si attestò al quinto posto, mancando per un solo punto il quarto posto valido per l’accesso in Champions League. Alla fine della stagione il Milan e Gattuso decisero di separarsi consensualmente. In 82 partite alle guida del Milan ha totalizzato una media punti di 1,73 a partita.
Nonostante un avvio di carriera da allenatore non brillantissimo, Gattuso al Milan ha dimostrato di avere idee e carattere.

I suoi 41 anni non gli permettono di avere una grossa esperienza sulla panchina, ma quello che non gli manca è la grinta che puntualmente ha saputo trasmettere alle sue squadre. Riuscirà a trasmettere questa grinta anche alla rosa del Napoli, ultimamente apparsa fortemente demotivata? Probabilmente è stato scelto proprio per questo motivo: avrà 6 mesi per dimostrare di essere all’altezza di una grande squadra e per riportarla nelle prime 4 posizioni, guadagnandosi così la riconferma.

Giovanni Frezzetti

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