Il Maradona si presenterà al gran completo rispetto alla capienza consentita. Da giorni sono ricomparse le file all’esterno dei rivenditori autorizzati per la sfida scudetto di un campionato avvincente senza padroni. Pioli dice :” Non sarà gara decisiva”, dovendo poi affrontare altre 11 gare con 33 punti a disposizione. Tuttavia una vittoria al Maradona, per l’una o l’altra squadra sarebbe una spinta emotiva determinante per arrivare al 22 maggio senza respiro.
Il derby di ieri sera tra Milan e Inter valevole per l’andata di semifinale di Coppa Italia, è soltanto un passo verso un obiettivo di “ripiego” perché il vero miraggio resta lo scudetto. Dunque domenica, il Napoli o il Milan tenteranno di mettere le mani su un angolo del triangolino.
Spettatore interessato sarà l’Inter di Inzaghi che venerdì potrebbe aver scavalcato le prime in classifica dopo la sfida, non proprio proibitiva contro la Salernitana. A quel punto, con l’Inter a 58 punti, Napoli e Milan non si potrebbero accontentare di un pareggio molto gradito all’Inter. Intanto sarebbe urgente giocare il recupero di Bologna-Inter per determinare una classifica reale e non immaginaria: ma domenica sera qualche indizio in più ci sarà.
All’Inter, gli auguri di tutti gli italiani per ribaltare il risultato dell’andata degli ottavi contro il Liverpool: l’8 marzo, però, potrebbe realisticamente uscire dalla massima competizione e mettersi in corsa a parità di forze in campo, con Napoli e Milan verso il finale di campionato.
Le prossime giornate prima della sosta vedranno:
29° giornata – Milan-Empoli, Torino-Inter e Verona-Napoli;
30° giornata – Cagliari-Milan, Inter-Fiorentina e Napoli-Udinese
Sulla carta potrebbero sembrare tutte partite già vinte dalle tre big, ma in questo pazzo, pazzo campionato nulla è scontato. Il Verona è la bestia nera del Napoli e il Cagliari, nelle dovute proporzioni, è diventato tra le mani di Mazzarri, il Barcellona di Xavi. Anche l’Inter sia a Torino ma soprattutto con la Fiorentina non può già scrivere in casella +6 in classifica.