La squadra stecca ed il presidente la segue

Il Presidente non ci sta. Intervistato a fine gara, finisce per esprimere la cocente delusione cercando il classico capro espiatorio.

Forse saranno state le risatine compiaciute dei dirigenti del Real in tribuna, forse sarà stata l’illusione del vantaggio o forse sarà stata la pacata ed inappuntabile disamina di Sacchi a spingerlo ad andare fuori dalle riga.

Sarri non ha sbagliato nulla. Prima della gara il 100% di quelli che si sono avventurati a ipotizzare la migliore formazione l’avevano pensata così.

2025903-42513556-640-360Le parole di Aurelio De Laurentiis è augurabile che non pesino nel rapporto tra il numero uno ed il tecnico ma, è giusto dirlo, sono fuori posto e fuori luogo.

Il Napoli ha cercato di fare il suo gioco ma il Real era preparato a contrastarlo, andando a giocare proprio laddove la squadra azzurra è di solito più forte.

L’inizio gara è stato confortante non tanto per il gol, quanto per il tentativo di sfondare centralmente grazie al vertice basso garantito da Mertens, che ha generato il gol e, prima, l’azione in cui la palla è sbattuta sulla spalla di Hamsik.

Poi il Real, colpito, ha messo in campo tutta la sua esperienza, tutta la sua preparazione fisica, tutta la sua tecnica e, poi, l’abitudine a giocare certe partite senza perdere la testa in caso di svantaggio.

Il Napoli ha sbagliato molto soprattutto nella solita costruzione del gioco che parte da dietro. Due delle tre reti subite sono la diretta conseguenza di errori in uscita.

La squadra, però, ha tentato di fare il suo gioco senza lasciarsi impressionare dall’avversario che aveva di fronte ed è questo un particolare da non sottovalutare. Se il Napoli vuole competere e restare stabilmente ad alti livelli deve pensarla così. La nota più stonata che è venuta fuori dalla parole del Presidente è proprio quella in cui ha fatto riferimento alla squadra ed alle gare giocate in Champions nell’era Mazzarri.

Quel Napoli, va detto, è servito alla costruzione della squadra che oggi è nelle mani di Sarri, ma non aveva grandi prospettive e non solo per la rosa a disposizione dell’allenatore ma proprio per la stessa conduzione tecnica da definirsi sorpassata e sicuramente non all’altezza di competere in Europa.

Insomma una serata difficile. Sarebbe facile, infine, l’esercizio della lavagna con la separazione tra buoni e cattivi, ma è preferibile rimandare tutto a dopo la gara di ritorno per una valutazione completa e più serena.

Giovanni Gaudiano

 

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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