Contropiede Azzurro

La statua di Maradona? Eppur si muove col piede di Mertens

E’ stata la più bella vittoria del Napoli che nella serata magica in nome di Diego avrebbe travolto il Real Madrid o il Manchester City. Spalletti ha detto “quando si sta dentro la partita”, “quando si ha voglia di restare in campo”, quando si ha paura di non fare quel che si può fare”: e il Napoli contro la Lazio, “stava dentro”. Mertens ai microfoni di DAZN si è rammaricato di non aver visto la grande serata con la presentazione della statua. Fremeva, ma negli spogliatoi non hanno permesso di assistere alle immagini per restare concentrati sulla gara che sarebbe cominciata di lì a breve.

E gli azzurri sono scesi in campo con un fuoco che ardeva non dando scampo alla Lazio quasi inerte di fronte a tanta perfezione. Qualche ora prima il Milan era stato sconfitto meritatamente dal Sassuolo che ha vinto per 3-1 ma poteva realizzare anche il quarto o quinto. E già era accaduto al Napoli di non approfittare del treno che passava. Tra risultati poco gratificanti, infortuni seri e gol che non arrivavano due erano le possibili risposte e il Napoli ha scelto fornendo una prestazione da Champions.

Spalletti si pente della scelta fatta a Mosca Mertens-Petagna e offre a Mertens la “meglio gioventù “. Un’altra volta nella sua carriera Dries riesce a non far sentire chi manca. Cambia il ritmo ma il risultato è strabiliante. Mertens vuol fare il Maradona terreno e ci riesce con due gol che Messi e Ronaldo insieme rivedranno mille e mille volte. Un marziano che continua ad esaltarsi e a divertirsi. Sarri gli ha spianato la strada? E Mertens non poteva tradire l’antico maestro.  Ma non è stato il solo: il capitano ha fornito proiettili a profusione, assist, passaggi, difesa girando intorno agli avversari non proprio felici di essere sempre in ritardo. Lobotka fa il perno e smista, ordina, protegge, lancia. Zielinski lo ricorderanno come un incubo. Mario Rui fa dire a Reina “come sono bravo”. E poi il comandante che dice “da quì non si passa”.

Si è messa subito in salita la gara dei biancocelesti  che al 7° hanno subito il primo gol ad opera di Zielinski ma al 10° minuto doveva accadere qualcosa di speciale ad opera di un piede speciale che per restare a Napoli riesce a far esplodere il Maradona. E non gli basta perché al 29° ne segna un altro da far chiedere a tutti quale sia quello più bello. E poi tutto è Napoli e tutto è il Napoli che fino al 90° dopo il quarto gol di Fabian di rara bellezza come gli altri da lui segnati, continua in una lezione di calcio sotto gli occhi del presidente della FIFA Infantino.

Una svolta? Chissà