La Top 11 della storia del Napoli stilata dalla pagina Facebook “Serie A – Operazione Nostalgia”

Dino Zoff
Dino Zoff

Nelle ultime settimane la pagina Facebook “Serie A – Operazione Nostalgia“, tra le più seguite sui social dagli appassionati di calcio di tutta Italia, ha stilato le ideali Top 11 di tutti i tempi delle principali squadre del nostro Paese; oggi è stato il turno del Napoli, ed al termine di una selezione non semplice, queste sono state le scelte finali operate in relazione ai novanta e più anni di storia del club azzurro.

Tra i pali, dove la società azzurra può vantare una solida tradizione di specialisti del ruolo, da Castellini fino a Batman Taglialatela, dai portieri degli scudetti Garella e Giuliani fino ai più recenti De Sanctis e Pepe Reina, la scelta non poteva tuttavia che ricadere su uno dei calciatori più amati di sempre in Italia: Dino Zoff, capitano della Nazionale Campione del Mondo nell’82, che prima di vincere tutto con la Juve disputò cinque stagioni all’ombra del Vesuvio, con ben 190 presenze all’attivo.

Ruud Krol
Ruud Krol

In difesa, la linea a quattro proposta dalla pagina più nostalgica del web è composta da tre campani ed un olandese. Presenza scontata quella di “Palo ‘e fierroBruscolotti, recordman in maglia azzurra per quanto riguarda le presenze (511) e vincitore di due Coppe nazionali e del primo Scudetto nell’87, ottenuto dopo aver ceduto, con un gesto da vero leader, la fascia di capitano a Maradona. Ricco è anche il palmares napoletano di Ciro Ferrara, trionfatore negli anni d’oro della squadra campana in una Coppa Italia, una Coppa Uefa, una Supercoppa Italiana e soprattutto in due campionati di Serie A. A completare la migliore retroguardia della storia partenopea sono Fabio Cannavaro, napoletano di Fuorigrotta protagonista di tre stagioni a casa prima del suo girovagare per i club più prestigiosi di Italia e d’Europa, nel mezzo del quale avrebbe anch’egli vinto una Coppa del Mondo da capitano nel 2006, e Rudy Krol, terzino nell’Olanda del calcio totale anni ’70 e poi trasformato in formidabile libero negli ultimi anni della sua carriera giocati a Napoli.

Antonio Juliano
Antonio Juliano

Centrocampo a tre per questa Top 11, che parte dal Brasile ed arriva fino alla Slovacchia. Nel ruolo di mediano spazio a Ricardo Alemao, 133 volte in maglia Napoli con 14 reti all’attivo, con menzione d’onore, però, ovviamente anche per Salvatore Bagni, il “Guerriero” del primo storico Tricolore. Non poteva certo mancare, poi, il capitano per eccellenza: Antonio Juliano, una vita in azzurro per lui tra diciassette annate da calciatore ed esperienze a più riprese da dirigente. “Totonno” vanta anche la partecipazione a tre Campionati del Mondo tra il ’66 ed il ’74 ed agli Europei vinti dall’Italia nel ’68.  Da capitano a capitano, il trio di metà campo si completa con Marek Hamsik, ad oggi al suo undicesimo campionato in Campania e ad una sola rete dal raggiungere i 115 gol partenopei di Diego Armando Maradona, che rappresentano il primo posto in questa speciale classifica.

Edinson Cavani
Edinson Cavani

Ed ovviamente il tridente offensivo della formazione si fonda proprio su D10s, numero 10 per eccellenza ed artefice dei più grandi successi della storia azzurra, che hanno promosso l’argentino da atleta a vera e propria divinità simbolo della città prima ancora che della squadra. Bocche da fuoco dell’attacco sono Antonio Careca, il centravanti che probabilmente più di tutti in epoca moderna è riuscito ad entrare per l’eternità nei cuori dei supporters partenopei, grazie anche ai suoi 96 gol messi a segno con la maglia del Napoli, ed Edinson Cavani, il “Matador” uruguaiano eroe del ritorno degli azzurri ai vertici del calcio nazionale dopo gli anni bui tra la Serie C1 e la Cadetteria, che in soli tre anni ha fatto esultare la tifoseria napoletana ben 104 volte. Non può non esserci sicuramente però una citazione anche per Bruno Giordano, che assieme a Diego e Careca compose la inarrivabile Ma-Gi-Ca nella stagione 1987/88.

A guidare questi magnifici 11 dalla panchina, infine, è stato scelto l’allenatore del Tricolore dell’87, Ottavio Bianchi, che tra l’altro vestì i colori azzurri anche nella sua carriera da calciatore.

Bruno Marchionibus

 

 

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