La Top 5 delle sfide tra Napoli e Juventus in era De Laurentiis

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CAVANI_LAVEZZI_HAMSIKIn attesa della supersfida del San Paolo di venerdì sera, quando a Fuorigrotta ad affrontare gli azzurri di Sarri arriverà la rivale di sempre, la Juve di Max Allegri, proponiamo un viaggio nei ricordi del recente passato, con una Top 5 delle più belle vittorie ottenute dal Napoli sugli acerrimi avversari bianconeri in epoca De Laurentiis.

5) 9 gennaio 2011 – Napoli vs Juventus 3 a 0

Al quinto posto uno dei One Man Show più devastanti del Matador Cavani in maglia azzurra. Nel primo match dell’anno nuovo al San Paolo, il 9 gennaio 2011 a Napoli arriva la Juve di Gigi Delneri, lontana anni luce dalle stagioni più rosee dei bianconeri, ma comunque una delle peggiori insidie per i partenopei di Walter Mazzarri, trovatisi inaspettatamente in lotta per le primissime posizioni della classifica. In campo, tuttavia, quel giorno non ci sarà mai storia; l’attaccante uruguaiano nel giro di cinque minuti punisce due volte la difesa della Signora, su cross prima di Maggio e poi di Dossena, per poi chiudere definitivamente la partita nella seconda frazione, siglando ancora una volta di testa il 3 a 0 finale, al culmine di un micidiale contropiede guidato dal Pocho Lavezzi e Marek Hamsik. Eredità finale di quell’incontro: Juve annichilita ed Edinson Cavani incoronato a furor di popolo re di Napoli.

4) 27 agosto 2006 – Napoli vs Juventus 3 a 3 (8 a 7 d.c.r.)

In quarta posizione quella che è probabilmente la più rocambolesca vittoria guadagnata dai partenopei nei confronti della Zebra a Fuorigrotta. Una domenica sera di fine agosto 2006, per il terzo turno di Coppa Italia, a Fuorigrotta, in casa del Napoli di Reja neo-promosso in Serie B, si presenta la Juventus di Didier Deschamps, retrocessa in cadetteria a seguito dello scandalo Calciopoli, ma forte comunque della presenza in squadra dei campioni del mondo Buffon, Camoranesi e Del Piero, nonchè di campioni del calibro di Nedved e Trezeguet.

Sulla carta in campo non dovrebbe esserci partita; troppo superiore l’esperienza e la qualità tecnica degli ospiti per poter sperare nell’impresa. Nei fatti, tuttavia, il Napoli gioca bene, mette tutto quello che ha sul terreno di gioco, e trasportato da uno straordinario pubblico riesce a guadagnarsi i tempi supplementari con il punteggio, al termine dei novanta minuti, di 2 a 2. L’extra-time scorre tranquillo verso i calci di rigore, con la Juve in inferiorità numerica per l’espulsione di Camoranesi, ma proprio quando si attende solamente il triplice fischio dell’arbitro, Alex Del Piero estrae il classico coniglio dal cilindro, e porta in vantaggio i suoi. A quel punto, allo stadio e da casa non c’è probabilmente alcun tifoso azzurro che ripone ancora qualche speranza nel match, eppure, al 122esimo, ecco che accade l’imponderabile; Paolo Cannavaro, appena tornato a casa dopo gli anni passati a Parma, si avvita su un pallone lanciato in area e, con una rovesciata degna delle figurine Panini, sigla l’incredibile 3 a 3. Il San Paolo esplode, e dagli undici metri trascina i suoi al successo, al termine di una serie interminabile in cui sbaglierà anche Buffon.

datolo3) 31 ottobre 2009 – Juventus vs Napoli 2 a 3

Ai piedi del podio va di diritto l’unico successo ottenuto dai campani nella tana del lupo, lo Juventus Stadium di Torino. Il 31 ottobre 2009, nel giorno di Halloween, il copione dell’anticipo di campionato tra Juve e Napoli sembra assumere per i partenopei i tratti del film horror. Nel primo tempo, infatti, Trezeguet porta in vantaggio i suoi, ed a inizio ripresa Giovinco, servito da un involontario assist del difensore azzurro Contini, realizza il 2 a 0. A questo punto, però, dalla panchina Walter “il mago” Mazzarri si gioca il suo asso nella manica: Jesus Datolo. L’esterno argentino prima accorcia le distanze, poi mette a segno il pareggio sugli sviluppi di un corner, ed infine consegna a Marek Hamsik il pallone della doppietta personale e , soprattutto, del sorpasso azzurro. Dopo  21 anni dall’ultima volta, la squadra azzurra espugna Torino, in una partita che entra istantaneamente nella storia.

2) 20 maggio 2012 – Napoli vs Juventus 2 a 0

La stagione 2011/12 vede un Napoli ormai maturo per tornare a riempire la propria bacheca con un trofeo nazionale. L’occasione arriva domenica 20 maggio all’Olimpico di Roma, quando, nella finale di Coppa Italia, i ragazzi di Mazzarri devono affrontare la Juve dei record di Antonio Conte, trionfatrice in campionato senza perdere nemmeno un incontro. Nell’ultima di Del Piero in bianconero, tuttavia, Cavani e compagni non fanno nessuno sconto ai rivali, rendendosi autori di una partita praticamente perfetta, che li porta ad alzare al cielo romano la Coppa, tra le lacrime di gioia di un emozionatissimo capitan Cannavaro. A decidere il match, nella ripresa, prima il solito Matador dal dischetto, e poi Marek Hamsik in contropiede. Fissate in eterno nella memoria dei supporters partenopei anche l’esultanza ed il pianto finale di Ezequiel Lavezzi, che dopo pochi giorni avrebbe salutato il Golfo ed il Vesuvio per trasferirsi all’ombra della Torre Eiffel.

SUPERCOPPA_BENITEZ_RAFAEL1) 23 dicembre 2014 – Napoli vs Juventus 2 a 2 (8 a 7 d.c.r.)

Al primo posto di questa speciale classifica di ricordi non può che esserci la clamorosa ed inaspettata vittoria in Supercoppa Italiana del dicembre 2014 a Doha. Nella stagione 2013/14 la Juventus si è laureata per la terza volta di fila Campione d’Italia, mentre gli azzurri di Benitez hanno alzato contro la Fiorentina la seconda Coppa Italia a distanza di due anni dal primo successo, in una serata tuttavia da dimenticare per il tragico ferimento a morte di Ciro Esposito nei pressi dell’Olimpico; le due squadre si trovano così a contendersi la Supercoppa Nazionale, in un match che per i partenopei ha anche un signficato di rivalsa, visto quanto capitato nel 2012 a Pechino, quando un arbitraggio quantomeno discutibile di Mazzoleni fu elemento centrale nel valutare il successo della Signora sui campani nello stesso trofeo. A Doha succede di tutto; Tevez porta in vantaggio i suoi dopo una manciata di secondi, ma Higuain firma il pareggio nel secondo tempo. I supplementari, poi, seguono la stessa falsariga; 2 a 1 juventino dell’Apache e successivo aggancio napoletano siglato dal Pipita. Le emozioni, però, sono tutt’altro che finite; dagli undici metri nella prima serie segnano tutti tranne Jorginho e proprio Tevez, finchè, ad oltranza, i ragazzi di Allegri hanno per due volte l’occasione di laurearsi campioni a seguito degli errori di Callejon e Mertens; Chiellini e Pereyra, tuttavia, non fanno di meglio, rimandando la conclusione del match. Al nono rigore calciato, Kalidou Koulibaly punisce con un tiro preciso Buffon, mentre Padoin si fa ipnotizzare da Rafael, eroe di giornata, regalando il successo storico ad Hamsik e compagni.

Bruno Marchionibus

 

Bruno Marchionibus
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