L’asta per i diritti TV Champions in Italia rimandata a inizio 2020

Pallone Serie A Tv Camera Roma 26-02-2017 Stadio Olimpico Football Calcio Serie A 2016/2017 Lazio - Udinese Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

In molti paesi europei sono già partite, ed in alcuni casi si sono anche concluse, le trattative per l’assegnazione dei diritti TV per la trasmissione della Champions League per il triennio 2021 – 2024.

I tifosi italiani invece dovranno attendere ancora qualche mese per sapere su quali canali potranno guardare gli incontri di Champions: nel nostro Paese, infatti, la UEFA avvierà le operazioni per l’aggiudicazione tra febbraio e marzo 2020.

In prima fila per l’assegnazione c’è ancora una volta Sky, che per circa 300 milioni a stagione è già stata aggiudicataria per il triennio 2018 – 2021 dei diritti TV Champions, che in parte ha rivenduto prima alla RAI e poi a Mediaset per circa 40 milioni a stagione, e che punta ovviamente a riconfermarsi.

Bisognerà vedere però a fronte delle intenzioni di Sky, che peraltro non pare propensa a fare follie in sede di trattativa, come si porranno i cosiddetti OTT, e cioè i broadcaster che forniscono i propri contenuti attraverso la rete internet, che negli ultimi anni hanno conosciuto un rapido sviluppo.

Il punto di forza degli operatori OTT (Over The Top) è che non devono sostenere i costi relativi alla trasmissione ed alla gestione della rete, come invece avviene per la televisione tradizionale via digitale terrestre e satellitare, e dunque possono rivolgersi ad un mercato globale con spese di gestione ridotte rispetto ai broadcaster concorrenti della televisione tradizionale, acquisendone importanti fette di mercato.

In Europa lo sviluppo degli OTT ha già inciso anche sulla trasmissione dei contenuti Champions.

In Gran Bretagna, ad esempio, British Telecom che già era titolare dei diritti per il triennio 2018-2021, è stata confermata anche per il triennio successivo con un rinnovo di contratto da 480 milioni di euro all’anno.

Gli OTT poi si sono clamorosamente affermati in Germania, dove Sky Deutschland dopo oltre vent’anni ha perso i diritti di trasmissione della Champions a vantaggio di Amazon, che si è aggiudicata il miglior match del martedì di C.L. per il triennio 2021-2024, e di DAZN, che ha ottenuto tutte le restanti partite per circa 200 milioni di euro a stagione.

La realtà italiana è forse meno pronta al passaggio agli OTT rispetto a quella inglese o a quella tedesca, anche per la qualità e la diffusione della banda larga, ma i primi passi in questa direzione già sono stati compiuti anche nel nostro Paese con l’avvento di DAZN, che ha acquisito i diritti per trasmettere alcune partite di serie A e la serie B oltre che svariati contenuti sportivi nazionali e internazionali.

Favorita per l’assegnazione dei diritti Champions 2021-2024 in Italia insomma appare ancora Sky, ma il futuro anche per noi probabilmente sarà del tutto differente e caratterizzato sempre di più dall’utilizzo della rete.

 

Franco Marchionibus

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