L’Atlético scopre il gusto della sconfitta al Wanda Metropolitano per la prima volta in campionato. La bestia nera si chiama Levante
I colchoneros assaporano il calice amaro della sconfitta in campionato per la prima tra le mura domestiche nella partita persa 2-0 con il Levante. È evidente che la squadra inizi a sentire sulle gambe la fatica inflitta dai molti impegni del calendario.
I numeri che possiamo leggere sono tanti, ma dobbiamo stare attenti a saperli interpretare. La squadra di Simeone conduce la classifica con 55 punti, ha da poco concluso un filotto di 9 gare vinte su 9 in campionato e può vantare il capocannoniere della Liga, Luis Suarez. In fin dei conti questa è solo la seconda sconfitta in campionato. Inoltre potrebbe davvero esserci di mezzo la sorte. Sembra che il Levante abbia trovato la formula magica per fermare Simeone e compagni. Pochi giorni fa infatti si è giocata la gara d’andata tra le due squadre ed il Levante già in quell’occasione ha fermato l’Atlético (1-1).
La partita di ritorno è stata a senso unico per i padroni di casa, che hanno tirato verso la porta per ben 28 volte a discapito delle 6 degli avversari. I due gol del Levante sono arrivati in modo rocambolesco. Il primo, di Morales, a seguito di una palla vagante in area che l’attaccante ha avuto la prontezza di indirizzare verso la porta, non prima di aver ricevuto qualche deviazione. Il secondo arriva di contropiede all’ultimo secondo, e viene messo a segno De Frutos che insacca a porta vuota.
Allora cosa c’è che non va? C’è che nelle ultime 5 gare l’Atlético ha collezionato soltanto 7 punti. C’è che gli infortunati iniziano a pesare e che in infermeria è tornato ancora Gimenez. C’è che nonostante l’incredibile stagione del bomber uruguaiano, le grane legali sembrano seguirlo d’dappertutto. C’è che è stato raggiunto un nuovo record: 7 partite di fila subendo almeno un gol, e per la squadra figlia del cholismo non è roba da poco. C’è che mantenere la testa della classifica per tanto tempo è dura per tutti, un po’ di meno se ti chiami Barcellona o Real Madrid e lo fai di mestiere da sempre. A proposito, le due regine di Spagna, anche se sembrano vivere un momento di crisi che va ben al di là di un acciacco invernale, sono sempre due club che strabordano di campioni. Infatti i blancos non si sono fatti attendere e in serata si sono portati a -3 dai cugini (anche se hanno giocato una partita in più).




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