Contropiede Azzurro

L’Austria è un rebus

Del girone C, l’Austria è probabilmente la Nazionale meno familiare ai tifosi dell’Italia. L’Olanda, non ha bisogno di presentazioni; nell’Ucraina, guidata dal grande ex della Serie A Shevchenko, milita Malinovs’kyj dell’Atalanta oltre a diversi calciatori di caratura internazionale, come Yarmolenko, Konopljanka, Pyatov e Marlos. Perfino della Macedonia del Nord conosciamo giocatori come Elmas, Pandev e Trajkovski, che hanno calcato i campi della Serie A. La Nazionale austriaca invece, a parte il capitano Alaba, ormai ex colonna del Bayern Monaco in procinto di trasferirsi al Real Madrid, non suscita al tifoso medio italiano particolari ricordi.

Eppure l’Austria è arrivata con merito a giocarsi le fasi finali di Euro 2020. Nel girone, ha battuto la Macedonia del Nord per 3-1 al debutto; ha perso ad Amsterdam contro i padroni di casa dell’Olanda per 2-0; ed infine ha superato l’Ucraina di misura (1-0) e si è garantita il secondo posto nel girone. Una caratteristica peculiare degli austriaci è stato il cambio di modulo visto nel corso del torneo. Se infatti il ct tedesco Franco Foda ha cambiato pelle alla sua squadra nel match decisivo contro l’Ucraina. Contro Macedonia del Nord e Olanda, l’Austria si è disposta con una sorta di 3-1-4-2, con il centrocampista del Wolfsburg Schlager in cabina di regia e due tornanti come Lainer (Borussia Mönchengladbach) ed Ulmer (RB Salisburgo) sulle fasce. Nell’ultima partita, invece, l’Austria è scesa in campo con un classico 4-2-3-1, a testimonianza della adattabilità di diversi componenti della rosa (in primis Alaba, passato da terzo di difesa a terzino, e Sabitzer, da mezzala a trequartista).

Il ct Foda può contare inoltre su un’ottima rosa, con giocatori che giocano prevalentemente in patria o in Bundesliga. La star è sicuramente Alaba, ma tanti altri elementi meriteranno la massima attenzione da parte degli azzurri, in particolare a centrocampo, tutto di scuola Salisburgo. Sabitzer e Laimer sono due colonne del RB Lipsia arrivato secondo in Bundesliga quest’anno, ed in Germania milita anche un altro titolare, il metronomo Schlager (Wolfsburg). L’ex Inter ed attualmente giocatore dello Shangai Port F.C. Arnautovic guiderà invece l’attacco austriaco.

Contro l’Italia è lecito aspettarsi un ritorno al più difensivo 3-1-4-2, con i due esterni di centrocampo che in fase di non possesso si abbasseranno sulla linea difensiva. L’Austria è una squadra solida, che ha dimostrato di credere nei propri mezzi. Anche senza grandi campioni, l’undici titolare è composto da giocatori esperti e dalla grande fisicità. Sarà la sfida più difficile finora per gli Azzurri.