Lazio 1 Napoli 2: Carlo Ancelotti è tornato

LAZIO   –   NAPOLI  1 – 2

Il Napoli di Carlo Ancelotti, tornato in Italia dopo 9 anni, risponde alle critiche, al pessimismo, ai mugugni derivanti dai mancati arrivi, battendo la Lazio all’Olimpico e aggiudicandosi il primo big match stagionale: Lazio 1 Napoli 2. A decidere la gara ci pensano Arkadiusz Milik e Lorenzo Insigne – due tra i top player di questo Napoli – desiderosi di stupire e di sorprendere chi ormai li vede battuti in partenza. Numerosi gli spunti di riflessione e gli aspetti su cui Ancelotti dovrà lavorare: la difesa è certamente da rivedere, il centrocampo non ha ancora trovato (come era naturale che fosse) la perfetta quadratura, da ricercare anche la continuità di rendimento dei singoli e della squadra. Il tecnico di Reggiolo non ha nascosto che fornire una nuova identità ad una squadra reduce dall’ottimo lavoro svolto da Maurizio Sarri nelle ultime tre stagioni non sarebbe stato semplice: per Ancelotti la parola chiave è una sola, equilibrio. La squadra scesa in campo questa sera contro la Lazio è una squadra alla ricerca di un equilibrio, tattico e mentale, un equilibrio tra le geometrie di Sarri e le idee di Ancelotti, senza intaccare ciò che di buono è stato fatto negli ultimi anni. Con stasera ha avuto inizio la lenta rivoluzione Ancelottiana del Napoli, sceso in campo sulla falsariga del 4-3-3 di sarriana memoria.

E’ però la Lazio all’inizio a fare la partita, con un Napoli compassato e macchinoso nei primi 20’ di gioco, nei quali praticamente entrambe le squadre non vedono mai la porta avversaria. Su un contropiede micidiale al 25′ la Lazio trova il vantaggio con uno splendido gol di Ciro Immobile che, lanciato da Acerbi, lascia sul posto in un colpo solo Koulibaly, Albiol e Mario Rui e batte facilmente Karnezis: gol spettacolare di Immobile, ma errore pauroso da parte sia del centrocampo che della intera linea difensiva, nonché dei singoli giocatori, saltati troppo semplicemente dal bomber di Torre Annunziata. Allan, il migliore in campo nonché ormai leader indiscusso di questo Napoli suona la carica e prende in mano il centrocampo, nelle mani di un Hamsik che lentamente si sta riscoprendo regista; al 38’ Zielinski prende la traversa, e su successivo corner, Milik batte Strakosha, prima che il VAR neghi al polacco la gioia del gol per carica di Koulibaly su Radu. In pieno recupero del primo tempo splendido lancio di Insigne per il solito taglio di Callejon, che altruisticamente passa la palla a Milik: il numero 99 torna finalmente al gol, supportato dalla squadra e dal suo nuovo allenatore, che vede nel polacco le doti di Shevschenko, da lui allenato al Milan.

La squadra soffre nel secondo tempo, ma al 59’ arriva il sorpasso del Napoli con Lorenzo Insigne, che dal limite dell’area di rigore approfitta della palla sporcata da Allan e spedisce la palla in rete sul palo lontano. Da questo momento il Napoli prova ad addormentare la partita, ad aspettare il momento, a passare dal 4-3-3 al 4-4-2 nell’ultimo quarto d’ora: esperimenti doverosi anche per il futuro, anche se all’89’ Acerbi su calcio d’angolo colpisce il palo, con un Karnezis sufficiente ma che non fornisce garanzie. Al 91’ ultima azione del Napoli, con la palla perfetta di Callejon per Milik sul secondo palo, e con Bastos che salva la Lazio chiudendo in angolo prima che la palla enti in porta. “Ottimo inizio! Complimenti a Carlo e ai ragazzi”. Questo il tweet di ADL, che totale fiducia e tempo ha dato al nuovo tecnico, ma il Napoli di Ancelotti vuole però sin da subito vincere e convincere. A non convincere forse DAZN, la nuova emittente televisiva prepotentemente emersa negli ultimi mesi, che è stata subito contestata per blocchi, ritardi e visione a scatti: a volte ci si chiede se non era meglio il vecchio tubo catodico.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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