Si torna in campo oggi per la 36esima di campionato a partire dalle 12,30 con Verona-Como; alle 15 si giocheranno Fiorentina-Genoa e Cremonese-Pisa; seguirà alle 18 Parma-Roma e chiuderà Milan-Atalanta. Intanto tra venerdì e sabato sono state giocate 4 partite tra cui spicca il tonfo della Lazio che dovrà giocare sempre con l’Inter mercoledì 13 la finale di Coppa Italia e domenica prossima il derby con la Roma. Importante anche la vittoria di misura della Juve, ora al terzo posto, in attesa del risultato di Milan-Atalanta.
Torino-Sassuolo 2 – 1 (st 6°Thorstvedt, st 21’ Simeone, st 26’ Pedersen) Buona la rimonta del Torino di D’Aversa al termine di una gara combattuta contro il Sassuolo. Nel finale troppi i falli per una gara senza storia
Cagliari-Udinese 0 – 2 (56° Buksa, 96’Gueye,) L’Udinese vince a Cagliari e rimanda la festa-salvezza del Cagliari a +9 dalla Cremonese che dovrà giocare alle 15 con il Pisa. Una partita con fasi alterne con più Cagliari nel primo tempo, e decisa inversione di tendenza nel secondo tempo; ma verso la fine si crea un clima avvelenato con nervi tesi, arbitro accerchiato e tante polemiche.
Lazio-Inter 0 -3 (6′ pt Lautaro, 39′ pt Sucic, 31′ st Mkhitaryan) Vittoria netta dell’Inter firmata da Lautaro, Sucic e Mkhitaryan a quattro giorni dalla finale di Coppa Italia. Tutto facile per i nerazzurri che volano a 85 punti, tutta una scalata per la Lazio in svantaggio dopo appena 6 minuti e incapace di reagire. Al 39° Susic segna ancora per il parziale 0-2. Nel secondo tempo, quasi dopo un’ora di gioco, un grave fallo di Romagnoli su Bonny lascia i biancocelesti in 10, e finalmente a questo punto, la reazione della Lazio mette in crisi l’Inter con Isaksen che per due volte sfiora il gol. Ma dopo la fiammata, giusto una fiammata, al 77° Mkhitaryan servito da Bonny, la mette sotto la traversa e chiude la pratica in attesa della finale di Coppa Italia.
Lecce-Juventus 0 – 1 (1° Vlahovic) Dodici secondi per ubriacare la difesa del Lecce e mettere al sicuro il risultato con il gol lampo di Vlahovic; eppure dopo due minuti appena il Lecce con una bella azione può pareggiare: cross di Banda per Cheddira che calcia su Di Gregorio. E poi 90 minuti all’arma bianca della Juventus che segna ancora con Vlahovic e poi con Kaluku ma in fuorigioco, trovando però un Lecce che risponde, non si rintana ma sbaglia tutto ciò che non è immaginabile.