Le pagelle di Napoli-Salisburgo

Meret 6: impegnato quasi mai dai diretti avversari. Spiazzato sul rigore ma pararne un altro dopo quello di Roma non era semplice. Ordinaria amministrazione per il resto.

Di Lorenzo 6.5: buona partita. Sacrificio, spinta e cambio di passo senza mai risparmiarsi.

Maksimovic 6.5: è il migliore della retroguardia azzurra. Non commette sbavature ma anzi è lui a guidare la difesa.

Koulibaly 4.5: ennesima partita non buona da inizio stagione. Il fallo che dopo pochi minuti porta al rigore per gli avversari ed al conseguente svantaggio per il Napoli è paranormale. Entrata da killer che non ha motivo di esistere. Dopo non sembra riprendersi e gioca un match sottotono. Inutile coprirsi ancora dietro la scusa del fidato compagno Albiol volato verso altri lidi, Koulibaly ha il dovere di diventare lui il leader della retroguardia per ciò che ha fatto vedere in campo negli anni passati.

Mario Rui 5: dopo essere tornato dall’infortunio non ha ancora dimostrato di essersi ripreso e gioca una partita in cui sbaglia troppe palle che potevano far ripartire l’azione. (Dal ’46 Luperto 5.5 a inizio ripresa Ancelotti lo inserisce al posto del portoghese per limitare i danni della prima frazione di gioco sulle palle alte. Fa in effetti il suo dovere ma è troppo timido sulla corsia sinistra, si fa vedere poco e quando lo fa sembra avere paura sia palla al piede che non).

Callejon 6.5: gioca bene, partita di grande sacrificio, corre come sempre e non si risparmia mai. Palo clamoroso di testa nel primo tempo che strozza in gola l’urlo del gol ai tifosi.

Fabian Ruiz 5.5: parte bene salvo poi calare man mano che la gara va avanti. La sensazione è che non regga 90 minuti da mezzala adattata a centrocampista centrale.

Zielinski 5.5: vale quanto detto per il suo compagno di reparto. Gioca forse meglio dello spagnolo ma mezzo punto in meno per il gol divorato nel primo tempo.

Insigne 6: corre e sembra in palla. Crea tanti pericoli alla retroguardia avversaria, ma troppe palle gol sprecate, una che ha del clamoroso.

Mertens 5.5: dopo aver superato sua maestà Diego, anche Mertens come molti compagni di squadra, sembra essersi smarrito. Saprà certamente riprendere il suo cammino. (Dal ’73 Milik 6 da fisicità in avanti ma dovrebbe e potrebbe fare molto di più)

Lozano 7: finale “la bambola assassina” messicana fa il suo dovere. Schierato dal tecnico per dare profondità e velocità alla manovra partenopea, fa il suo dovere egregiamente. Non è timido come in altre occasioni e crea pericoli costanti al Salisburgo. Il gol del pareggio è un colpo da biliardo perfetto. (Dal ’86 Llorente s.v.)

 

Marco Boscia

Marco Boscia
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