Le rabone di Lamela sono meglio della sorpresa nell’uovo di Pasqua
In tempi difficili come questi, una rabona di Lamela come regalo pasquale sarebbe uno di quei doni bellissimi che riaccendono la speranza Un talento cristallino, indicato da tutti quelli che lo hanno visto muovere i primi passi in un campo da calcio come uno dei più grandi crack del suo tempo, Erik Lamela non ha vissuto la carriera che gli argentini si aspettavano, e tra Premier, problemi fisici e personali, non è mai riuscito a far esplodere tutto l’innato talento che nel suo sinistro. Pur di non usare l’altro piede, infatti, Lamela ha fatto della rabona il suo marchio di fabbrica. Il 14.03.2021 andava in scena all’Emirates Stadium la partita di Premier tra Arsenal e Tottenham, finita 2-1 per i padroni di casa. L’Arsenal non sta vivendo una grande stagione ma c’è la scusante di aver cambiato molto. Il Tottenham di Mou sta vivendo una stagione orribile, fatta di moltissimi bassi e pochi alti.
Uno di questi è stato proprio il gol di Lamela che ha aperto le marcature. Una rabona, questa, che nasce dalla necessità di arrivare sul pallone prima dell’avversario e non soltanto per mostrare la qualità. Che parte secca, precisa, rasoterra, calciata di collo piede, il che rende tutto ancora più fuori dal normale. Il trequartista argentino ex Roma dopo 8 stagioni con gli Spurs è ormai modellato sui canoni della Premier League. Rispetto all’esperienza giallorossa ha imparato a giocare di squadra ed è molto migliorano nella fase difensiva. Tuttavia, questo cambiamento lo ha forse allontanato dalla sua natura di fantasista puro. Non è solo colpa della Premier però. La condizione fisica dell’atleta argentino in questi anni è stata un grandissimo tabù, tanto che i suoi tifosi anni fa hanno appeso ai muri della città dei cartelli con la sua faccia con su scritto “Lost”. Un’altra rabona celeberrima quella contro l’Asteras Tripolis in EL nella stagione 2014/2015. Anche se il nome della giocata è lo stesso, il gol segnato ormai 7 anni fa è per certi aspetti molto differente: questa prende la più classica traiettoria a palombella, è più potente ma è anche meno necessaria.
Il gol segnato all’Arsenal, da quella posizione non poteva essere fatto in nessun altro modo (e forse da nessun’altro giocatore) se non con quel (pazzesco, irreale) tiro. La storia di Lamela in Gran Bretagna è davvero uno strazio al cuore, perché a riscorrerla tutta emergono più infortuni e lunghi stop piuttosto che giocate come quelle descritte poco sopra. Per le premesse che hanno fatto da cornice alla sua carriera da quando a 12 anni vestiva la maglia del River Plate e palleggiava davanti ad una telecamera incantando il pubblico, questa realtà è troppo misera di vittorie e di bei ricordi. Proprio al River potrebbe concludersi questa storia, almeno secondo le voci che trapelano dai giornali inglesi. La notizia fa addirittura impressione vista l’età del ragazzo (29 anni), oltre che una certa tristezza per non aver ancora visto brillare la sua stella in tutta la sua luce.




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