Le vittorie raffreddano l’ira, ma il Napoli è già in credito

La Domenica Sportiva ha dedicato al Napoli poco più di uno spazio trasversale per sondare l’umore dell’ambiente milanista: Gattuso, inviso a Leo, resterà sulla panchina del Milan? Antonio Conte è già stato designato quale successore? E anche Spalletti ha dovuto difendere il suo punticino guadagnato con fatica smentendo tutti coloro che avevano definito l’Inter vera antijuve. “Possiamo diventare l’anti-Juve – ha dichiarato – ma prima dobbiamo recuperare 20 punti sul Napoli. Come ho spiegato ieri, se ci volete definire così e si analizza l’Inter vista fin qui, dopo una partita come quella con il Sassuolo siamo l’anti-nessuno”.
E allora sarebbe meglio tacere, non illudersi, non abbattersi e sperare piuttosto in un campionato regolare perché già nelle prime due giornate il VAR è stato un orpello in attesa che la squadra degli arbitri lo adoperi. Maurizio Pistocchi, sul suo profilo Twitter ha scritto: “ In queste prime due giornate ho visto enormi errori arbitrali senza che il Var sia mai intervenuto a sanarli. Il nuovo protocollo ha ucciso il bambino Var prima che potesse essere grande”. Chiaro il riferimento al calcio di rigore non assegnato a Mario Rui travolto in area, ma anche al primo gol del Milan per la posizione di Suso in sospetto fuori gioco. Ma sarebbe stato giusto anche sanzionare i primi cori razzisti di quei 500 scostumati ospiti che, al solito hanno ricordato il Vesuvio ed altre stucchevoli amenità durante il silenzio del primo tempo, presentandosi con le mascherine come ha documentato “NapoliPiù.com”.
Insomma nulla è cambiato e la “quinta” forza del campionato, come sosteneva (sostiene) la Gazzetta dello Sport ha messo a tacere la stampa, i contestatori professionisti delle curve, i depressi che affidano a Facebook il loro pensiero e soprattutto un arbitro, tal signor Valeri che ha cercato di avvelenare una serata splendida come gli riuscì in quella della semifinale di Coppa Italia (febbraio 2017) quando assegnò due rigori ai bianconeri, negandolo ad Albiol. Il Napoli ha vinto con le sue “gambe” com’è stato anche lo scorso anno, e le vittorie – si sa – sopiscono la rabbia, raffreddano l’ira. Però occorre oggi farsi sentire e, da vincenti, chiedere conto dei torti subiti: inutile i dossier di domani.
Diana Miraglia

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Giornalista

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