L’ECA ( per ora) dice no alla superlega

Si sono conclusi ad Amsterdam i lavori per la 22ª Assemblea Generale dell’ECA (European Club Association): ad Amsterdam il 25 e il 26 marzo l’importante riunione per definire il futuro delle Competizioni UEFA per club dopo il 2024. Nel corso della due giorni si è a lungo discusso della riforma che porterebbe i campionati nazionali a essere giocati durante la settimana e la Superlega il weekend. Un antico, segreto progetto svelato da Der Spiegel grazie a Football Leaks per creare una potenza di 16 club più potenti d’Europa.

Poco si spiega ai tifosi legati ancora alla bandiera che rappresenta un calcio romantico: già da almeno tre anni esiste il piano per creare una Superlega Europea per radical chic che annullerebbe l’interesse per i vari campionati nazionali e le coppe europee. E’ quanto emerge in sintesi dopo un’attenta analisi investigativa di un piano elaborato sin dal 2016. I padroni del calcio europeo, Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Juventus, per moltiplicare i loro ricavi e assicurarsi campioni con stipendi multimilionari, avevano o hanno elaborato il piano, ancora attuale. I dati furono resi noti nei mesi scorsi dalla banca dati di Football Leaks in possesso del settimanale tedesco Der Spiegel e analizzati da “L’Espresso” con il consorzio giornalistico EIC (European investigative collaborations). Per l’Italia, le elette, sarebbero Juventus e Milan insieme con PSG, Bayern, Real Madrid, Barcellona, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City e United. Un novello Feudalesimo o rete vassalla dove il Real Madrid, maggior azionista (con il 18% del capitale) stabilirebbe i criteri per la distribuzione dei proventi TV e anche le norme di regolamento tra cui la possibilità di concedere ad altre 5 squadre (Inter, Roma, Atletico Madrid, Olympique Marsiglia e Borussia D. ) di partecipare alla torta miliardaria. Una Superlega Europea senza retrocessioni che guarderebbe i campionati nazionali dall’alto in basso come i signori verso i “clientes”: un po’ come i grandi club oggi creano reti satelliti pur di sopravvivere.

Di questo si è discusso all’importante riunione Eca ad Amsterdam dove però il Presidente Agnelli ha ribadito il suo no al progetto definito “ insostenibile”. L’Eca dunque dice no al format voluto dalla Fifa, che allargherebbe il Mondiale per club a 24 squadre e Agnelli chiarisce: “Prima di parlare di una revisione dobbiamo però parlare di alcuni punti con la Fifa anche per quanto riguarda il calendario internazionale. La competizione deve esser definita prima del 24 giugno e dobbiamo capire come gestire il calendario. Abbiamo parlato con la Fifa, vogliamo che siano allineati tutti i tornei delle federazioni, al momento è molto difficile per i club pianificare dato che ci sono competizioni che si giocano in estate e altre in inverno“. Quanto meno sibillina la dichiarazione di Agnelli con un “no” morbido e aperto a concessioni da parte della FIFA che consentirebbero la preparazione alla rivoluzione.

Per tale ragione, alla riunione era presente anche il Presidente De Laurentiis (con l’ad Chiavelli) da sempre favorevole ad un possibile supercampionato europeo dal 2024 con 32 squadre: in pratica l’obiettivo è far parte di quella cerchia ristretta di squadre che disputerebbero un campionato a parte.
La classifica ranking del Napoli legittima più del Milan o dell’Inter o della Roma tale obiettivo e De Laurentiis vuol far sentire il peso specifico di un club presente in Europa da 10 anni consecutivi.

Diana Miraglia

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Giornalista

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