Lettera di minacce (con un proiettile) indirizzata ad Antonio Conte; succede a Milano, città difficile ma non invivibile

Sul suo profilo Facebook, Elisabetta Muscarello, moglie di Antonio Conte, smentisce il Corriere della Sera  che ha diffuso la notizia secondo cui il marito avrebbe ricevuto una lettera di minacce con un proiettile.  “Per la cronaca:  – si legge – la storia del proiettile è una bufala! E comunque in Italia siamo messi proprio male come comunicazione … per la serie: mi alzo, invento e scrivo! Senza pensare MAI alle conseguenze”.

La notizia riportata dal Corriere della Sera e ripresa da tutte le testate, riporta anche della decisione delle forze dell’ordine di accordare la sorveglianza sia sotto l’abitazione del tecnico che sotto la sede del Club. Ampio spazio dedica anche la Gazzetta dello Sport che,  con minuzia di particolari parla di un atto intimidatorio forse di un mitomane, dedicando appena un rigo alla smentita della moglie.

La smentita alla smentita è poi giunta dal Club, come ha precisato l’agenzia Ansa in un comunicato :
“In relazione alle notizie pubblicate oggi, l’Inter precisa che Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si e’ recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti.”

Senza alzare i toni, si dà notizia,  ipotizzando magari un mitomane  (non un disegno camorrista) quale colpevole di una missiva minatoria con proiettile. Così pure a Verona, senza alzare i toni, si dà notizia pur se il seme razzista pare germogliare senza ritegno, dopo i buu contro Balotelli, con il capo ultrà che rincara la dose, supportato dal sindaco e dal parroco che non hanno  sentito il dovere di incontrare un uomo di colore per caso calciatore. Non è stato il caso di alzare i toni sullo scandalo mafia-Juventus largamente documentato da varie inchieste di Report che nell’ultima puntata ha chiarito che la Juventus continua a fornire biglietti a ultrà, e, come tante altre “opacità” siano oggetto di indagine da parte della Questura a proposito dell’omicidio dell’ultrà laziale Fabrizio Piscitelli e quindi delle infiltrazioni di pregiudicati che usano lo stadio per traffici illegali.

Milano, città difficile ma non per questo invivibile, anche se l’Indice della criminalità 2019 elaborato dal Sole 24 Ore sulla base dei dati forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, indica proprio MILANO come la città più pericolosa seguita da Rimini, Firenze, Bologna, Torino e Roma: Napoli (relegata) al 17ettesimo posto.

Gran brutta storia quella di Antonio Conte che mina la tranquillità dell’ambiente già messo a dura prova da 6/7 mesi della telenovela Icardi che a settembre si concluse con uno striscione minatorio, “Icardi, ora basta, Milano è piccola“,  con le ‘o’ disegnate come mirini.

Sì,  in Italia siamo messi proprio male come comunicazione … per la serie: mi alzo, invento e scrivo! Senza pensare MAI alle conseguenze.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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