L’inferiorità numerica dell’Inter, la beffa indiretta del core ingrato e la fuga della Roma per la Champions

Il titolo riassume chiaramente quanto accaduto negli anticipi di questa trentacinquesima giornata di campionato: la Juve ha battuto un’Inter in dieci dal 15′ allungando momentaneamente sul Napoli; la Roma a sua volta ha incrementato a quattro i punti di vantaggio sui nerazzurri al quinto posto, che significa esclusione dalla Champions, grazie al successo all’Olimpico sul Chievo.

Per la Roma, scesa in campo alle 18, non ci sono state particolari difficoltà contro gli uomini di Maran. Il 4 a 1 finale (Schick, Dzeko, El Shaarawy, Dzeko e Inglese) è stato sicuramente il miglior modo per rispondere alla disfatta di Liverpool ed animare l’entusiasmo dell’Olimpico che ha tutte le motivazioni per poter credere nella rimonta.

Il Chievo, con il penalty sbagliato da Inglese per fallo di Juan Jesus poi espulso, è passato dalla speranza di rimettere in discussione la partita all’incubo di una zona retrocessione sempre più imperversante. I risultati di domani potrebbero mettere nei guai i clivensi che potrebbero ritrovarsi in una lotta in questi anni sempre evitata grazie agli ottimi campionati disputati.

Il risultato (2-3) della Juventus a San Siro contro l’Inter (Douglas Costa, Icardi, aut. Barzagli, aut. Skriniar e Higuain) è sicuramente un brutto schiaffo rifilato al Napoli, che domani dovrà adempiere ai propri doveri vincendo contro la Fiorentina. La gara di San Siro per i bianconeri doveva costituire un ostacolo che è stato superato con la solita grinta e qualche episodio a favore (l’autogol di Skriniar dalla linea di fondo).

La poco adeguata conduzione arbitrale di Orsato nel primo tempo ha condizionato la gara: la discutibile espulsione di Vecino dopo 15′ e l’assenza di parità di giudizio avrebbero potuto trasformare il derby d’Italia in un anfiteatro di polemiche.

Fortunatamente nella ripresa si è assistito ad un match ricco di emozioni, ad una straordinaria rimonta dell’Inter e ad una ancora più incredibile rimonta della Juventus grazie ai suoi uomini più forti e più determinanti. Le sostituzioni volute da Spalletti non hanno restituito la giusta benzina ad una squadra privata di quasi tutte le energie e schiacciata nella propria metà campo per difendere un risultato andato in fumo in meno di un minuto.

Il core ingrato alla fine non ha infierito contro il Napoli nello scontro diretto, ma nella sfida di stasera. Il suo gol di testa, di cui non è un grande specialista, avvicina la Juventus al settimo Scudetto consecutivo. Adesso sarà compito proprio degli azzurri far sì che questo campionato resti entusiasmante fino all’ultima giornata.

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
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