L’infermeria inizia a svuotarsi, ma occorre tempo per schizzare in campo
Manovre di avvicinamento alla sfida di domenica a San Siro contro il Milan che questa sera alle 18,55, giocherà con il Manchester United per la gara d’andata degli ottavi d’Europa League. Il Napoli, viceversa ha ripreso la preparazione dopo due giorni di riposo e fino alla partenza, Gattuso dovrà valutare le condizioni di Petagna e soprattutto di Lozano che dopo un mese, ieri, è sceso in campo con i compagni per la prima parte della seduta.
Oggi e domani saranno decisivi per Gattuso che dovrà valutare se sia il caso di convocare il messicano o lasciare che possa ancora recuperare magari in vista della gara di mercoledì con la Juventus. Il grosso problema di Gattuso alle prese da oltre due mesi con gli infortuni è l’aver dovuto anticipare l’ingresso di alcuni infortunati come Osimhen e Mertens. Il belga, per un rientro forzato oltre i limiti di minutaggio è apparso disorientato e stanco ma in generale per Mertens non è stato (finora) un anno facile, sia per l’infortunio rimediato a dicembre contro l’Inter e poi contro la Juventus, sia per la difficoltà di individuare il suo ruolo: io chi sono? Né le cose sembrano essersi chiarite dopo che Zielinski ha trovato il “suo” ruolo ideale dopo aver vagato in cerca di una mattonella.
Mertens è stato il giocatore che subentrava a Insigne e doveva “spaccare” le partite, poi la disperazione di Sarri per l’infortunio di Milik si trasformò in una trovata geniale e Mertens ritrovò il sorriso. Milik tra un crociato e un altro, lasciò campo libero al piccoletto che con Insigne e Callejon fecero la macumba a molte difese di squadre di serie A e club blasonati in Europa.
Ora Mertens deve ritrovare il suo ruolo, deve ritrovare quel sorriso di scugnizzo, deve divertirsi, e Gattuso non può, non deve tarpare le ali ad un genietto che sarebbe protagonista in qualunque squadra.




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