Dall’altra parte, gli inglesi che non hanno saputo perdere infangando con il loro comportamento la loro stessa bandiera, la loro stessa cultura, mediamente migliorata dopo che Giulio Cesare giunse su quell’isola.
Gli italiani scoprono a sprazzi di essere grandi , mentre in Inghilterra come anche in altri Paesi Europei sono convinti di poter distribuire cultura a destra e a manca. In Inghilterra come in Spagna ci sono i mafiosi e camorristi con altre denominazioni, eppure è l’Italia stessa a prestare il fianco alla stampa estera perché i 300mila kmq di questo splendido, unico Paese, si chiamano Sud, Nord e isole.
L’Italia è considerata in Europa come il Napoli in Italia: Chiellini accusato d’essere mafioso dagli spagnoli come Insigne dagli juventini. E quest’aspetto dovrebbe essere preso in considerazione dai grandi club concentrati al Nord, come anche la stampa, per affrontare un percorso che, se unito, può essere di grande beneficio per tutti i 60 milioni di italiani. Disseminare odio e discriminazione, non è di intelletto lungimirante mentre sarebbe maggiormente proficuo accentuare l’agonismo, dal campo ai tifosi con il ritorno al passato di sfottò di leggerezza.
Quanto durerà l’effetto Euro 2020? Tra 40 giorni venti squadre arbitrali fischieranno l’inizio di un nuovo campionato, si spera con gli stadi pieni, e sarebbe la conquista di un trofeo ancor più importante se si tornasse a tifare con la mente sgombra e il cuore gonfio. Non di odio.