“Sarà una grande sfida, vogliamo vincere ancora. Non vogliamo arrivare secondi. Non abbiamo rimpianti, abbiamo conseguito 4 punti e ora vogliamo finire nelle prime due posizioni. Se sarà al primo posto, meglio”. Così il ct del Galles Robert Page, alla vigilia del match dell’Olimpico contro l’Italia. “Probabilmente domani cambieranno 4-5 giocatori – prosegue Page in conferenza stampa – ma l’Italia resta sempre una grande squadra e indipendentemente dai cambi avrà tanta qualità in campo. Ma noi vogliamo arrivare primi, non vogliamo pensare neanche di arrivare secondi. Vogliamo il primo posto”.
Quasi un inno di guerra quello del Galles, ma l’Italia che scenderà in campo alle 18 è convinta della sua forza e decisa a proseguire nel suo personale record di vittorie. Non sarà facile perché la “voglia di vincere aiuta a vincere” ma è insidiosa anche perché gli ottavi sono stati raggiunti. E’ insidiosa perché alcuni uomini sono stanchi e il caldo pomeridiano non è alleato. E’ insidioso perché anche un turnover ‘leggero’ può minare quegli automatismi collaudati.
Insomma, è bene mettere i piedi a terra e azzerare le emozioni, considerando che questa Italia vista all’Europeo è la squadra più convincente di tutte le Nazionali che finora hanno fatto passerella. La Germania no alla prima, sì alla seconda; la Francia a sprazzi ; l’Olanda evanescente come la Spagna.
L’Italia, diversamente è stata finora squadra e domani con il Galles non deve cambiare fisionomia né mentalità. Roberto Mancini non intende scendere a patti e in conferenza stampa ha dichiarato: “”Si gioca per vincere, solitamente. Giochiamo per vincere, è il nostro principio e terremo fede a questo”. “Il biscotto? Si usa quando ci sono due squadre che hanno un obiettivo, lo stesso risultato per andare avanti – dice ancora Mancini rispondendo a una domanda specifica -. Si tratta di un problema che non ci riguarda: o andiamo a Londra o ad Amsterdam, non riguarda noi adesso, e giochiamo per vincere una gara difficile visto che è la terza in dieci giorni”.
Sul Galles il ct azzurro dice che “è una squadra difficile da affrontare. Da anni veleggia nella parte alta del ranking, hanno giocatori di qualità. Sono britannici: forti fisicamente, hanno 4 punti e non sono gli ultimi arrivati. Se non erro sono già arrivati in una semifinale all’Europeo. Cercheremo di vincere, è il nostro obiettivo”.
Se domani farò il turn over? Penso davvero che ci siano 26 titolari. Se prendete le qualificazioni di Nations League, l’attacco era Insigne, Belotti e Bernardeschi che potrebbe giocare domani. Poi c’è Chiesa che è un titolare”, ha spiegato Roberto Mancini parlando dei cambiamenti di formazione per l’Italia anti-Galles. “Contro Lewandowski e Milik hanno giocato Emerson, Acerbi, Bastoni e Florenzi. Quando dico che sono tutti titolari è perché, se noi cambiamo qualcosa e domani dobbiamo farlo, è vero. Alla terza devi farlo, giocheremo alle 18 e 32 gradi: c’è bisogno di giocatori freschi”, ha specificato.
Ma l’Italia è stata davvero, finora, la nazionale più bella di Euro 2020? La domanda viene fatta in conferenza stampa a Roberto Mancini, che risponde tra il serio e il faceto. “Siamo dei bei ragazzi, sicuramente – dice -. Ci fa piacere che si parli così, e ci deve spingere a cercare di fare del meglio, di migliorare. Se la cosa ci mette pressione? No, non ce la crea, ma ci fa molto piacere”. Intanto l’entusiasmo intorno alla squadra cresce. “La Nazionale è di tutti – commenta Mancini -. All’inizio c’è sempre freddezza, poi con i risultati ci si appassiona sempre di più”.