Vedere e rivedere gli infortunati per capire se qualcuno potrà essere disponibile. Domani sera contro il Granada il Napoli si giocherà un altro pezzetto di questa stagione anomala dove tutto può accadere. Anche in positivo. Eh, sì in questa stagione occorre saper attendere la scintilla, pure una sola che dia un significato a questo campionato.
De Laurentiis ha scelto il silenzio per non alimentare altre voci, lasciando a Gattuso la possibilità di concludere il campionato. Tuttavia, se si capisse che occorre una scossa, che la squadra non risponde più sul campo, De Laurentiis sarebbe costretto a cambiare in corsa.
Ma se per Gattuso i problemi sono gli infortunati, il modulo di gioco, il veleno che manca, per De Laurentiis è una questione soprattutto di quattrini: a inizio stagione ha avuto il coraggio di sborsare 70 milioni per un giocatore e il coraggio di non accettare proposte per Koulibaly inferiori a 100 milioni, che pure avrebbero pareggiato i conti. In cambio ha chiesto al tecnico un posto in Champions per parare i colpi economici del covid non sapendo che il campionato 20/21 sarebbe stato più pesante di quello passato.
Se il Napoli fallisse l’obiettivo Champions, per la prima volta, dopo 17 anni, De Laurentiis, si ritroverebbe a dover ridimensionare questo lussuoso Yacht che costa un mare di quattrini, a cominciare dagli stipendi con un monte ingaggio attualmente vicino ai 110 milioni. Un secondo anno senza i 50 milioni provenienti dalla Champions, con sponsor latitanti, diritti TV tutti da rivedere e lo stadio vuoto, non consentirebbero un calciomercato per top player. E se tornassero i tifosi allo stadio, si potrebbe avere un’altra grande delusione che già si avvertiva da qualche anno: pochi, critici, viziati da una squadra sempre in crescendo ma con 0 tituli.
Continuare l’avventura in Europa League, sarebbe comunque un’altra porta aperta, ma si chiudesse ogni giocatore del Napoli avrebbe il dovere (e anche il diritto) di tutelare il proprio stipendio consegnando al Presidente una qualificazione in Champions.
Diversamente, il grande rischio di perdere anche la qualificazione in Europa League sarebbe consegnarsi alla coppetta di terza fascia (la Uefa Conference League) ben felice di ospitare il Napoli come stella decaduta. Brutti pensieri. Domani si può continuare.