Si ferma anche Lobotka: chi al suo posto?
Ieri, intorno a mezzogiorno, tutti i tifosi del Napoli commentavano (si fa per dire) l’ennesimo infortunio in casa azzurra e il sito ufficiale del club precisava: “ Stanislav Lobotka, nel corso dell’attivazione pre-gara di ieri, ha riportato un risentimento muscolare al tibiale posteriore della gamba sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo.”
Poco dopo il giornalista Sky Massimo Ugolini, intervenuto a Radio Kisskiss, chiariva: “Tempi di recupero per Lobotka? Si lavora per la Supercoppa, è l’obiettivo per il rientro. Ma è chiaro che sono situazioni che vanno valutate bene. E’ una questione che complica molto le cose perché Conte aveva trovato una soluzione molto redditizia, dal punto di vista del gioco e dei risultati.
Ora ne restano tre, ma l’unico centrocampista vero è McTominay, Elmas e Vergara sono ali che possono giocare anche davanti. Non so tra Elmas e Vergara chi sia più adatto a fare il lavoro di Lobotka, che però è un insostituibile per caratteristiche. Ora Conte dovrà trovare un’ulteriore soluzione”.
Poco il tempo per provare e rischiare con un calendario che non dà tregua: Juventus, Benfica, Udinese, Supercoppa con gli uomini contati che in qualche modo devono ruotare per non incorrere in altri stop maledetti. Dunque il 3-4-2-1 resta un riferimento che dovrà essere interpretato in modo molto elastico. Accanto a Mc Tominay, Elijf Elmas dovrebbe essere il candidato più affidabile per esperienza considerando gli avversari. Tuttavia Antonio Vergara, potrebbe trovare spazio alternandosi proprio a Elmas, dopo aver dato prova di grande personalità nella partita di Coppa Italia con il Cagliari. Per Antonio Conte saranno 48ore di superlavoro per trovare soluzioni alternative magari pensando anche a Luca Marianucci in mediana, come è stato già provato in allenamento durante la sosta delle nazionali.
E’ il momento di osare, non dimenticando però che la prova di Antonio Vergara è stata molto più che convincente e quindi che potrebbe far spiccare il volo ad un giovane che a gennaio compirà 23 anni, un’età perfetta per imporsi tra i talenti italiani.




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