Fabrizio Lucchesi, noto dirigente sportivo, da oltre 40anni nel mondo del calcio, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare le difficoltà incontrate da Lorenzo Lucca e Noa Lang.
Lucca e le aspettative – “Il problema qual è? Che questo ragazzo è stato dimensionato non tanto per quello che faceva o che fece in quei campionati a Udine soprattutto, ma per quello che il ragazzo avrebbe fatto anche in prospettiva perché Napoli in quel momento era a un livello superiore all’Udinese, lo è anche oggi naturalmente, quindi sembrava o potrebbe ancora essere un giocatore che non tanto per quello che ha fatto vedere ma quello che potrà anche fare candidato a diventare il centroavanti della Nazionale.”
Da Udine a Napoli – “Il salto in una realtà come Napoli può comportare una pressione particolarmente “ingombrante” per un giovane. Le cifre investite e le aspettative dell’ambiente possono incidere sul percorso di crescita e non sempre quanto immaginato al momento dell’acquisto trova poi riscontro sul campo. “
Il giudizio sul futuro – “Andrebbe ceduto. Credo che l’avventura col Napoli sia compromessa. Succede, talvolta succede in positivo e qualche volta succede in negativo. Ma è un argomento che secondo me prima risolvono e meglio è.”
Noa Lang: anche l’olandese era arrivato a Napoli accompagnato da grandi aspettative
Non solo con Antonio Conte, anche dopo l’arrivo di Allegri, alcuni atteggiamenti di Lang hanno continuato a far discutere e Lucchesi ha ricordato in particolare un episodio avvenuto durante la partita di Champions League, approvando la scelta dell’allenatore di intervenire con fermezza: “Forse Allegri ha fatto la migliore cosa possibile e gli ha detto fai una cosa, vai nello spogliatoio, fatti la doccia e vai a casa così la partita la vedi alla tribuna. Se il giocatore ha un minimo di nerbo, ha un minimo d’anima, ha un minimo di amor proprio, sono modi per tirar fuori queste qualità. La gestione di Allegri può quindi rappresentare un passaggio importante nel tentativo di rilanciare Lang”