Lukaku ha beffato l’AIA
Una pazza partita quella tra Cremonese e Milan che solo al 90° trova il guizzo vincente, seguito poi da quello di Leao nei minuti di recupero che è solo un punto esclamativo. La Cremonese fa paura e rischia di vincere; il Milan invece rischia di non vincere. Ma alla fine Allegri esulta e i tifosi dimenticano la recente sconfitta con il Parma e tre giorni prima un pareggio, sempre in casa, con il Como: ma nessuno osa parlare di prestazione indegna.
Diversamente per Verona-Napoli, commenti velenosi per una prestazione decisamente sottotono contro una squadra – “ça va sans dire“ – che ha giocato la sua miglior partita degli ultimi tre mesi nel solito fortino affollato da persone affette da razzismo geografico incurabile, che non conoscono l’arte graffiante dell’ironia. E comunque, il Napoli ha portato a casa i tre punti che erano stati scippati a Bergamo e che nuovamente – ça va sans dire- potevano essere scippati nuovamente dalla boria di un arbitro in campo, Colombo, e di un ex arbitro Matteo Gariglio, dismesso dall’AIA nel 2023 per motivate motivazioni tecniche. Stavolta, al Bentegodi, è mancato l’assistente a segnalare fallo di Frese su Buongiorno: quisquilie. E allora il ciccione Lukaku ha dimostrato che significa essere uomini, prima che giocatore.
Ed ora sotto a chi tocca: che il Napoli sia stremato c’è l’evidenza dei fatti e tuttavia parlare tout court di prestazione indegna è come vedere un granello di sabbia nera in una spiaggia dorata. Alla 27esima giornata bisogna allargare l’obiettivo per commentare dal generale al particolare per concludere che il Napoli, terzo in classifica con 53 punti reali cui andrebbero aggiunti almeno 5 scippati, è un miracolo di un grande allenatore che ha dato tanto perché ha ricevuto tanto. Nelle sue parole si percepisce il futuro e le sue dichiarazioni ai microfoni di DAZN sono molto eloquenti: “Questa è una stagione che mi porterò dentro come esperienza di carriera, mi sta dando veramente tanto a livello di insegnamento e a livello di gestione che non mi erano mai capitate.”
Conte ha capito che quel che si costruisce a Napoli ha un valore diverso che altrove, e lo stesso Maurizio Sarri e oggi Luciano Spalletti potrebbero testimoniarlo, pur se la vita scorre.




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