L’un contro l’altro armati, De Laurentiis-De Magistris

Vivere contro è la moda ormai consolidata secondo la quale, chi più urla più ha ragione: conseguenza? Tutti in guerra, chi da una parte, chi dall’altra con i social che alimentano il fuoco con il turpiloquio. L’ultimo grido di battaglia in un’Italia sempre più divisa, è il conflitto Società Calcio Napoli- Comune di Napoli con i capitani in campo Aurelio De Laurentiis-Luigi De Magistris. Se ne son dette di tutti i colori, con accuse e dispetti proprio sgradevoli. Chi ha ragione?
Le cause della faida sono antiche e i risultati, quelli di oggi, (De Magistris accoglie l’invito della Curva B e il duro comunicato del Club contro il Sindaco) falsano ogni risposta: il dato di fatto è uno stadio indecente per ospitare una squadra competitiva in Europa. Dunque, si volesse seguire il tracciato dall’inizio, si dovrebbe rispondere che entrambe le parti hanno ragioni e torti. Si dovesse analizzare l’Ordinanza 1632014 si capirebbe come la Corte dei Conti abbia ritenuto il Comune troppo indulgente nei confronti della Società Calcio Napoli: poi le varie puntate e ognuno, urlando, insultando, allontana ogni possibile convergenza. Quante proposte inascoltate? Quanti appuntamenti disattesi? Oggi i social hanno deciso di condannare l’uno o l’altro mentre Maurizio De Giovanni che ama incondizionatamente Napoli e il Napoli, ha chiesto in un’intervista alla Rai, di deporre l’ascia di guerra. C’è il Napoli; è iniziato il campionato; c’è Napoli-Milan, prima gara nel Tempio acciaccato; c’è Ancelotti a guidare il Napoli; c’è Reina da applaudire; c’è Higuain da ignorare; c’è (forse) Ospina da incoraggiare; c’è Milik da consacrare.
E poi ci sono i 200/300 tifosi di curva (di cui ha parlato De Laurentiis ) da una parte e dall’altra che hanno promesso di contestare ancora il presidente ‘risparmioso’ cercando adepti come in una guerra santa: ben si comprende come Carlo Ancelotti, nella conferenza stampa di presentazione della partita di stasera, abbia detto: “Non saprei dire da dove nasce questo scetticismo intorno alla squadra, forse parte da un mercato fatto a fari spenti, ma il Napoli non aveva bisogno di cambiare”.
E allora, spetta ai tifosi essere saggi. Staccarsi da Facebook e stringersi attorno alla squadra lasciando le polemiche ai polemici, le beghe a chi le crea. Al Tempio si gioca: è di scena il Napoli, 15° in classifica Ranking Uefa, contro il Milan, appena 81esimo.

Diana Miraglia

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Giornalista

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