L’uomo della partita è Piero Giacomelli: Napoli- Atalanta 2-2

Il commento della SSC Napoli riassume al meglio la gara di stasera: Finisce 2-2 al San Paolo una bellissima partita su cui grava, però, un finale che getta ombre e alimenta polemiche giustificate da parte degli azzurri. E nel finale tutto il San Paolo ha fischiato l’arbitro Giacomelli e gli ha gridato “buffone”: La sfida fra Napoli e Atalanta si è chiusa fra le polemiche per una decisione sbagliata del direttore di gara e del Var Banti, che non hanno ravvisato un chiaro fallo da rigore di Kjaer su Llorente dando la possibilità a Gasperini di trovare il pareggio all’86’ col gol di Ilicic, al termine di una partita nettamente dominata dalla squadra di Carlo Ancelotti, espulso nel finale per proteste assieme al team manager De Matteis. L’Atalanta resta al terzo posto con tre lunghezze di vantaggio rispetto al Napoli, rimasto a 18 punti grazie a Giacomelli e Banti

Ancelotti rivoluziona ancora una volta la squadra con Meret tra i pali, linea difensiva composta da Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, e Luperto; a centrocampo Allan e Fabian Ruiz, sugli esterni Callejon e Insigne; davanti Lozano e Milik. Con Marek Hamsik per la prima volta al San Paolo ad assistere i suoi ex compagni, il Napoli parte in maniera aggressiva, e dopo 15 secondi conquista il primo corner; a saltare più in alto di tutti è Koulibaly, ma la palla è facile preda di Gollini. Al 2’ Milik lascia partire un tiro rasoterra dalla distanza, ma Gollini è bravo a respingere; l’Atalanta conquista calcio di punizione dal limite, alla battuta va Ilicic e Meret respinge il tiro, con Allan che è costretto a immolarsi per mandare la palla in corner e evitare l’arrivo degli avversari. Il brasiliano però resta a terra dolorante, il problema è al ginocchio: all’8’ è costretto a uscire venendo aiutato da due membri dello staff per far spazio a Zielinski, tuttavia a fine partita Carlo Ancelotti ha rassicurato tutti, per Allan dovrebbe trattarsi di una distorsione. Al 12’ Callejon viene lanciato a tu per tu con Gollini da Insigne con una giocata clamorosa, ma il portiere atalantino è bravo a chiudergli lo specchio e a ribattere il suo destro. Ci pensa Maksimovic al 16’ a battere Gollini, saltando più in alto di tutti sugli sviluppi di calcio d’angolo e dedicando il gol a Kevin Malcuit, infortunatosi nella partita di Ferrara. Il Napoli ha il totale possesso del gioco, e Milik da due passi ha per due volte la palla del raddoppio, colpendo prima il palo e poi lisciando il pallone pronto solo per essere insaccato. La prima mezzora vede solo la squadra azzurra in campo, ma negli ultimi 15 minuti l’Atalanta cresce e Freuler- servito da Toloi- trova il gol del pareggio al 41’ con un tiro sporcato da Koulibaly, sul quale purtroppo Meret- sul suo palo- si lascia sfuggire il pallone, che gli passa tra le gambe e vale l’1-1.

Incomincia il secondo tempo, ma la squadra di Gasperini entra con un approccio molto più deciso, e al 51’- dopo una lunga serie di passaggi al limite dell’area- Pasalic entra in area e calcia a giro, e il suo tiro esce di pochissimo sfiorando il palo. Ancelotti effettua quindi il secondo cambio: fuori Lozano, al suo posto Mertens, che alla prima azione lancia splendidamente Insigne, e stavolta è il suo tiro a giro che finisce di poco sopra la traversa. Dopo aver colpito la traversa su punizione dal limite, Milik al 71′ trova finalmente il gol sfruttando il lancio perfetto di Fabian Ruiz e superando in dribbling agevolmente Gollini; al polacco basta solo appoggiarla dentro, è 2-1 Napoli. Immediatamente Fabian Ruiz ha un’altra occasione d’oro, sciupata clamorosamente; la partita però sembra aver preso la giusta piega, e nel finale Ancelotti inserisce Llorente al posto dell’osannato Milik. Ma all’86’ Llorente viene placcato e abbattuto in area di rigora da Kjaer, per Giacomelli e per il VAR Banti è tutto regolare; sugli sviluppi dell’azione l’Atalanta riparte e Ilicic- servito da Toloi- trova il gol; gli azzurri sono furibondi, nessuno vuole riprendere a giocare, Insigne viene ammonito per proteste, il team manager De Matteis viene espulso, Ancelotti deve entrare in campo per calmare Callejon andato a muso duro contro Giacomelli, finendo alla fine per essere espulso a sua volta. Nel finale sono concessi nove minuti di recupero, ma non c’è niente da fare, al San Paolo la sfida tra Napoli e Atalanta termina in pareggio. L’immagine della partita è quella di Lorenzo Tonelli che al termine della gara regala il pallone ironicamente a Giacomelli che guarda per un attimo la sfera di gioco ma non la prende e va via negli spogliatoi ricoperto dai fischi del San Paolo.

ADL al fine partita è una furia, per Edo De Laurentiis “dopo stasera il calcio è morto“; Carlo Ancelotti al termine della partita chiarisce il motivo della sua espulsione: “Giacomelli mi ha detto ‘aiutami a sistemare le cose’, io gli ho detto ‘ma non hai dubbio che possa essere rigore?’ e mi ha buttato fuori, questo è quanto.”- e poi lascia partire il suo sfogo, come al solito sempre in maniera pacata e non violenta: “La squadra ha giocato molto bene, con buon ritmo intensità e tutto, meritava un risultato diverso, siamo molto rammaricati per questo ma dobbiamo  andare avanti; questo per una decisione presa dal VAR e non dall’arbitro: ha arbitrato Banti e non Giacomelli. Questo è il problema . Nicchi come al solito prenderà le parti dell’arbitro e dirà che non è rigore, che la decisione è stata giusta, come ha sempre fatto, ma è stato un errore clamoroso, non dell’arbitro secondo me. Qui ce la prendiamo con un mezzo meccanico che non è un mezzo perché c’è un altro arbitro dietro. Mi sento un po’ deluso, ciò che è successo è un attacco alla mia serietà, alla mia professionalità, alla mia squadra e alla mia società.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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