Maggio e Callejon, due campioni da festeggiare e applaudire

 

Aurelio De Laurentiis non ha dimenticato il compleanno di due meravigliosi guerrieri azzurri: ieri Christian Maggio ha spento 36 candeline e Josè Callejon 31. Due senatori, due condottieri che, domenica al San Paolo si sono succeduti a guardia della catena vincente di destra.

images-68Christian arrivò dalla Sampdoria ben 9 anni fa segnando la sua prima rete in azzurro contro la Fiorentina e facendo il suo primo inchino al pubblico che lo ha sempre amato. Da lui mai una polemica, mai una scintilla e negli anni un punto di riferimento sicuro per chi decideva di tentare altre avventure e per chi arrivava temendo di non ambientarsi.
Nato in una cittadina tranquilla, Montecchio Maggiore, si è adeguato alla vita caotica di Napoli avendo accanto Valeria che lo ha seguito ovunque pur nella propria autonomia, laureandosi in architettura. Si conobbero adolescenti ed oggi sono i felici genitori di Matteo e Matilda nata a settembre scorso mettendo ormai radici a Napoli. Ieri ha compiuto 36 anni ma di metter le scarpe al chiodo, non ci pensa proprio: “mister inchino” intende chiudere la sua carriera in azzurro, magari giocando un altro anno ancora. Intanto Sarri affida a lui la difesa per le prossime gare di Europa League e per lo sprint di una stagione da incorniciare.

calleJosè Callejon è arrivato al Napoli nel 2013 dalla Spagna a dare una ventata di gioco frizzante, elegante ed europeo. Un altro “mister inchino” di un toreador di classe unica che ha stretto quelle mani perché, – come ha dichiarato in un’intervista al termine di Napoli-Lazio – “questa squadra è una famiglia; lavoriamo tutti per un sogno che abbiamo in testa. Dal primo giorno di ritiro lavoriamo per  lo scudetto: vogliamo continuare a vincere”. E a 31 anni quel quadrato di campo, in alto a destra è solo suo. Si allarga, torna indietro, scambia, torna avanti per sbucare dietro l’avversario che non si accorge della sua presenza. Un’intelligenza tattica che non conosce età, un giocatore che ha interpretato la filosofia di Sarri in attuazione pratica. Un’eleganza senza pari.

Giovedì, dovrebbero tener le chiavi della destra: Callejon-Maggio tentando di dare ordine ad una squadra che deve far riposare alcuni titolarissimi a cominciare dal capitano. E il pubblico li applaude, li spinge nell’attesa, magari, degli “inchini” di due campioni.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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