MAL DI TESTA

Il Napoli con la sconfitta di Bologna perde il primato. L’Inter vince ancora 1 a 0 e ritorna capolista. La Fiorentina continua ad inseguire. La Roma sempre più in crisi e la Juve sempre più su

ljalicPer quattro anni la serie A ha avuto un’unica padrona. La Juventus di Conte è stata sempre capace di imporsi sulle altre squadre grazie non soltanto alla maggior qualità del suo organico ma anche alla grinta e alla fame di vittorie che i bianconeri mostravano una volta scesi in campo. L’anno scorso la squadra, pur cambiando allenatore, non ha voluto lasciare lo scettro e, oltre al quarto scudetto, sono arrivate una coppa Italia e una finale Champions, persa con al momento i più forti al mondo. Quest’anno le compagini che hanno raggiunto la testa della classifica non sono riuscite a mantenerla per più di una giornata. Probabilmente Inter, Roma, Fiorentina e Napoli hanno perso l’abitudine a comandare la serie A e questo di certo contribuisce a rendere lo spettacolo ancora più avvincente, pari a quello della Premier League, campionato sempre aperto e conteso da tanti team.

Questa premessa fa da introduzione al nuovo cambiamento di capolista di questa settimana, perché il Napoli, perdendo a Bologna nonostante il sussulto finale con la doppietta del Pipita, ha perso la prima posizione a favore dell’Inter vittoriosa a San Siro contro il Genoa sempre con quell’1 a 0 di cinismo e solidità. I nerazzurri non sono i soli ad aver superato gli azzurri: la Fiorentina ha raggiunto la seconda posizione, schiantando l’Udinese per 3 a 0. Gli uomini di Sousa probabilmente hanno assunto la consapevolezza di poter accarezzare fino alla fine il sogno scudetto, anche se il cammino è ancora abbastanza lungo.

maxiRoma e Juventus stanno vivendo due destini diversi. I giallorossi sin dall’inizio della stagione sono considerati i favoriti in virtù di un organico ricco e completo per il quale sono stati spesi ingenti somme di denaro. Eppure a questa squadra qualcosa manca, ma non dal punto di vista tecnico. Contro il Torino il vantaggio era stato raggiunto ma il pareggio è arrivato nell’ultimo minuto di recupero con un rigore assegnato ingiustamente ai granata. Al di là di buona o cattiva sorte, la Roma dovrà affrontare una settimana che potrebbe essere decisiva per il tecnico Garcia, perché le sfide con Bate Borisov e Napoli determineranno il passaggio agli ottavi di finale di Champions richiesto espressamente dalla società e la vicinanza alla vetta in campionato. La Juventus, invece, ad inizio stagione era al 14^ posto con una squadra completamente rinnovata senza però giocatori importanti come Pirlo, Vidal e Tevez. Allegri con il modulo di contiana memoria ha ridato una quadratura ai suoi 11 e sono arrivate 5 vittorie consecutive che hanno rilanciato la Vecchia Signora nella lotta non solo al terzo posto, come dicono tutti, ma anche allo scudetto. La vittima questa volta è stata la Lazio, sconfitta 2 a 0 dai bianconeri, che ha allungato la striscia negativa di risultati, deludendo nuovamente la tifoseria ormai in aperta contestazione e mettendo il tecnico Pioli in una difficile situazione dove l’esonero potrebbe essere più che una suggestione.

sassuoloProsegue il momento magico di Sassuolo e Atalanta, al sesto ed all’ottavo posto in classifica. Gli emiliani hanno espugnato Marassi battendo 3 a 1 la Sampdoria di Montella ancora senza identità e sempre più in difficoltà, mentre i bergamaschi dopo la vittoria dell’Olimpico si sono imposti sul Palermo per 3 a 0. Si tratta di due squadre organizzate con un gioco interessante che dimostra il miglioramento qualitativo del nostro campionato rispetto alle precedenti annate.

Empoli e Chievo hanno vinto in trasferta rispettivamente sul campo del Verona e del Frosinone. La squadra di Giampaolo ha saputo resistere alla grinta degli ultimi in classifica che in settimana avevano cambiato guida tecnica con l’ingaggio di Del Neri. Alla fine i toscani con i 3 punti si sono allontanati dalla zona retrocessione mentre per il Verona la situazione resta ugualmente preoccupante. Stesso discorso vale per il Chievo, che ha vinto a Frosinone in una gara dove il calcio di rigore trasformato da Paloschi ha cambiato tutto, consentendo ai clivensi di salire più in alto in classifica.

capriHa chiuso la 15^ giornata la sfida al Braglia tra Carpi e Milan, terminata 0 a 0. I rossoneri hanno dimostrato di avere qualcosa in meno rispetto alle squadre di vertice e Mihajlovic questo lo sa bene. Per questo a volte, a prescindere dai valori tecnici, c’è bisogno in campo di un approccio mentale diverso che il Milan già da parecchi anni non ha più. Buon punticino per il Carpi che fa classifica, anche se gli spunti per ottenere il bottino pieno ci sono stati.

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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