Manca solo il gol al Napoli ma ai tifosi non basta

 

Napoli-Torino 0-0

Il Napoli come a Firenze non riesce a trovare la via del gol, e al San Paolo la partita contro il Torino dell’ex Mazzarri termina a reti bianche.
Gli azzurri giocano bene e creano tantissime occasioni, ciò che manca è solo il gol: Ancelotti è stato chiaro- secondo il suo modesto parere si può mettere in discussione la scarsa vena realizzativa della squadra, ma non si può discutere il gioco e la qualità della produzione offensiva.
Indubbiamente bisogna sottolineare come attorno all’ambiente Napoli giri negli ultimi tempi un’area pesante, con un tifo sempre più imborghesito e sempre più contro De Laurentiis e le sue scelte societarie; la squadra di Ancelotti è seconda con un largo margine di vantaggio sull’Inter, ma
allo stadio solo 20.000 persone nelle ultime giornate seguono gli azzurri.
La distanza con la Juventus è tanta, ma il pessimismo imperante del tifoso napoletano- che ha ormai come unico nemico Aurelio De Laurentiis- è deleterio e rischia di mettere ulteriore pressione nella testa degli azzurri, ancora in corsa per l’Europa League.
Accusare De Laurentiis di non voler far vincere il Napoli-come stasera hanno fatto alcuni facinorosi che hanno anche aggredito il giornalista di TV Luna Carlo Alvino- è anche segno di stoltezza, considerando lo scorso campionato concluso a 91 punti e la scelta di ingaggiare un allenatore del calibro di Carlo Ancelotti.
Questo autolesionismo favorisce la crescita delle milanesi, favorisce la fuga della Juventus, danneggia solo il Napoli: il tifo napoletano- ed il tormentone Pappò cacc e sord- hanno rotto.

Gli azzurri- tre giorni dopo dalla sfida di Zurigo- devono affrontare un Torino in ottima forma; in porta, dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni, torna Ospina, in difesa- reparto in piena emergenza- spazio a Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Hysaj; centrocampo composto da Allan e Fabian Ruiz, sugli esterni Callejon e Zielinski, davanti Milik e Insigne.
Il Napoli da subito dimostra di avere il dominio della partita; sugli sviluppi di un corner al 15’ arriva la prima occasione degli azzurri, con Hysaj- adattato a terzino sinistro- che mette al centro un buon pallone per Milik, ma il polacco calcia male e il suo tiro va fuori di poco.
Subito dopo Zielinski, non seguito bene dai difensori granata- effettua uno splendido cross rasoterra sul quale Milik ancora una volta non riesce ad arrivare.
Insigne ha altre due palle gol nitide, sulle quali però Sirigu si fa trovare pronto; ma l’occasione più clamorosa è quella sciupata da Milik, con Hysaj che dalla sinistra lascia partire ancora un cross rasoterra sul quale il polacco arriva e colpisce da due passi, con la palla che sfiora il palo e esce sul fondo. L’ultima occasione del primo tempo è di Fabian Ruiz, che da fuori area lascia partire il suo sinistro diretto all’angolino, ma Sirigu è reattivo e manda la palla in corner.
Nel finale c’è il diverbio tra Insigne e Rincon che non se le mandano a dire, ed entrambi sono puniti dall’arbitro Fabbri con il giallo.

Nel secondo tempo Fabian Ruiz riprova a calciare dal limite e a beffare Sirigu, ma ancora una volta l’esperto portiere ex-PSG arriva sul pallone. Il Torino non si fa proprio vedere dalle parti di Ospina, e al 61’ il Napoli ha l’occasione per sfruttare un contropiede potenzialmente letale; forse ciò che manca alla squadra di Ancelotti è anche la lucidità nel concretizzare le ripartenze, e lo si evince dal fatto che il pallone arriva tardi a Milik, che è costretto a calciare centrale senza impensierire Sirigu.
Al 74’ Milik serve sulla trequarti Insigne, che si accentra e lascia partire il suo tiro a giro, destinato a stamparsi sul palo: è il diciottesimo palo degli azzurri in questo campionato.
Il tecnico di Reggiolo effettua solo due sostituzioni: fuori Callejon e Fabian Ruiz per Mertens e Simone Verdi; l’ultima grande chance è di Koulibaly, che sugli sviluppi di un corner non riesce ad arrivare in torsione sul pallone che aveva spizzato Mertens.
Nel finale il Napoli è poco lucido e anche stanco, e il Toro per la prima volta si affaccia dalle parti di Ospina; nel finale Malcuit atterra Belotti involatosi in contropiede, ma Fabbri- la cui direzione e gestione dei cartellini non è stata degna di un arbitro internazionale- estrae il secondo giallo ad
Allan, nella convinzione che l’autore del fallo sia stato il brasiliano: solo il VAR evita la beffa, e viene quindi annullata l’espulsione per il centrocampista azzurro e sanzionato Malcuit col giallo.

Mazzarri- da ex allenatore azzurro- sembrava quasi stupito della qualità dei giocatori e del gioco del Napoli; ma si sa, se il Napoli non segna è perché ADL non vuole vincere..

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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