Mancano cento giorni all’inizio della XXX Universiade

Gianluca Basile, Commissario Universiadi attende per oggi il cronoprogramma perché c’è la volontà di concludere i lavori per il 29 giugno. Intanto, già dalla prossima settimana, in qualche settore, inizieranno i lavori su attività accessorie prima dei sediolini a proposito dei quali, si attende in giornata dalla Mondo S.p.A., di comune accordo con il Commissario per le Universiadi, un comunicato ufficiale. Il Comune di Napoli ha provveduto ad inviare nel frattempo una lettera a Basile per formalizzare la decisione circa il colore delle poltroncine che saranno in 6 diverse sfumature d’azzurro nell’anello superiore, mentre in quello inferiore ci saranno altre 3 colorazioni: bordeaux, giallo e rosso pixelato (ossia in ordine sparso e casuale) per dare vivacità alla struttura.

Un’accelerata evidente per i lavori che dovranno consentire l’inizio delle Universiadi a partire dal prossimo 3 luglio fino al 14: nulla è stato facile e non sarà facile l’ultimo percorso che dovrà garantire un evento che prevede 18 sport con 244 discipline per 10mila atleti provenienti da tutto il mondo.

La XXX Universiade fu annunciata sin dal 3 aprile 2013 quando la FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari) candidò tre città, Baku, Brasilia e Budapest che rinunciarono per problemi economici e organizzativi, fino al 2016 quando Napoli si aprì all’evento ben sapendo di affrontare una difficilissima sfida con la burocrazia, con i finanziamenti e con il tempo.

Alle spalle, nel passato, Italia ’90 che rappresentò per molte strutture e molti stadi l’occasione di costruire e ristrutturare, si rivelò anche un flop con tanti sprechi, tante opere incompiute con sovrapprezzi e fenomeni di speculazione edilizia come per il Delle Alpi che costò 226 miliardi ma chiuso e demolito nel 2009 perché progettato male, dove è poi sorto lo stadio della Juventus. E così anche il San Paolo con tanti evidenti problemi strutturali che hanno costretto la chiusura al pubblico del terzo anello che produce onde sismiche pericolose per gli edifici circostanti.

Ora, secondo il direttore generale del Comune di Napoli, Attilio Auricchio “le Universiadi hanno già vinto, perché al termine dell’evento ci sarà un lascito concreto al territorio: la riqualificazione di tutti gli impianti sportivi della città e oltre sessanta milioni di lavori eseguiti grazie alla progettazione e alla direzione dei lavori dei tecnici comunali”. Ben 60 cantieri aperti in questa corsa contro il tempo, mentre sui campi di serie C e D sin da lunedì prossimo, i calciatori scenderanno in campo con la maglia dell’Universiade con la scritta -100. Mancano appunto 100 giorni e i napoletani ancora restano scettici e dubbiosi verso un evento che porterà Napoli nel mondo. Un’occasione da non perdere: un’occasione per accendere d’orgoglio un popolo che dimostra troppo spesso un pessimismo di fondo, quasi a mò di difesa.

La XXX Universiade è stata un’occasione per un restyling che darà allo sport giovanile nuova linfa e nessuno dimentichi che appena tre anni fa, il 5 marzo 2016, Napoli fu ufficialmente dichiarata sede dell’evento declinato da tre città. Un coraggio di cui andar fieri.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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