Mancini alle prese con un duro lavoro di ricostruzione

La nazionale torna dal Portogallo non solo con una sconfitta prevedibile, ma anche con evidenti difficoltà di gioco un po’ in tutte le zone del campo.

Mancini con coraggio ha mandato in campo una squadra completamente rivoluzionata rispetto alla partita di Bologna che nel primo tempo, pur soffrendo il palleggio dei lusitani, ha lasciato qualche buona sensazione.

Poi i molti, troppi errori commessi a centrocampo soprattutto nella fase di costruzione hanno consentito ai portoghesi di fare propria l’intera posta.

Il ct è stato ancora una volta chiaro: è necessario provare, dare minuti in campo internazionale a chi non è abituato a giocarci e poi è obbligatorio ritrovare la via del gol, senza il quale non si vince.

La nazionale del Da Luz sarà ricordata non soltanto perché è l’ennesima formazione che non riesce ad andare in rete ma anche perché, dopo diversi anni, è la prima scesa in campo senza giocatori della Juventus. D’altronde quelli impiegati a Bologna non avevano particolarmente impressionato.

In Portogallo Mancini ha preferito schierare la squadra con un 4-4-2, pur sapendo di non avere tutti gli uomini adatti a giocarlo, ma l’obiettivo era quello di contenere meglio gli avversari che si sapeva avrebbero avuto, comunque, una supremazia al centro del campo.

Questa sconfitta mette a repentaglio la permanenza dell’Italia nel gruppo principale della Nations League ma è chiaro in questo momento come l’obiettivo sia quello di ricostruire una squadra credibile, equilibrata, capace di impostare un suo gioco grazie ad una propria ben definita fisionomia.

E’ un lavoro duro quello che Mancini ha voluto accollarsi ed è necessario che il ct venga sostenuto in Federazione, dai mezzi di informazione e dai giocatori che di volta in volta sceglierà per allestire la squadra.

Il disastro tecnico e programmatico degli ultimi anni, abilmente occultato da Antonio Conte nel suo biennio, è evidente e le illusioni vanno messe da parte per lasciare il campo ad un lavoro di ricostruzione, che si preannunzia lungo e difficoltoso.

Ora riparte il campionato, la nazionale tornerà in campo nella sosta di ottobre.

Mancini farà sicuramente tesoro di questi primi esperimenti e forse con una migliore forma fisica si potranno vedere i primi miglioramenti.

Giovanni Gaudiano 

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 746 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*