Manifestazioni insensate, notizie fantasmagoriche e Zoff dispiaciuto ma lapidario

Manichini, cori inqualificabili, vendette verbali di basso profilo tipicamente all’argentina, considerazioni sullo scudetto vinto nel primo anno del Var, fomentatori delle manieri forti nei confronti di Giuntoli e poi c’è chi avrebbe cacciato Sarri unico colpevole di un reato che non si capisce quale potrebbe essere. Un sito torinese, Tuttojuve, si permette anche di bollare Sarri, De Laurentiis e De Magistris che non sarebbero stati, a loro dire, degni della sfida tra le due formazioni.

Più che informazione, più che punti di vista, più che opinioni si tratta di un vero e proprio manicomio dell’etere in forte contrasto con l’anniversario della legge Basaglia che quei luoghi di vera sofferenza li chiuse quarant’anni fa.

Poi c’è chi comincia a spararle grosse su fantomatiche trattative di mercato dimenticando completamente che se c’è qualcosa che oggi fa vacillare Sarri sono di sicuro le rassicurazioni sul mercato che il presidente non gli ha dato e non gli darà.

E perché De Laurentiis non lo farà? Forse perché non crede nel lavoro dell’allenatore dei record o forse perché l’occhio ai conti della società deve prevalere sempre su tutto?

Di sicuro il Napoli non può permettersi campagne di rafforzamento alla Psg, per usare un lontano termine di paragone, ma probabilmente con un’attenta programmazione può continuare ad ottenere ottimi risultati e forse potrebbe puntare al bersaglio grosso, magari compiendo solo qualche piccolo sforzo.

Poi ci sono i commenti più classici, quelli di alto profilo che provengono da uomini di cultura che difendono la città, la squadra ma lo fanno quasi sulle punte, come ballerine, lasciando affiorare quel senso di schifo che in altri casi di maggiore importanza non sembra colpirli.

Con la sua voce ferma, da vero sportivo che seppe lasciare la panchina della nazionale, nonostante il secondo posto agli Europei del 2000, quando Berlusconi esternò una delle sue insensate idee, sul Corsera stamattina è intervenuto Dino Zoff che ha dichiarato : «Napoli vive di emozioni ma non le sa gestire. E’ emotiva, unica anche per questo. Torino pianifica, si gestisce, è razionale. La Juve non avrebbe mai perso per 3 a 0 a Firenze. Avrebbe detto: facciamo il nostro dovere e poi vediamo. Quello è stato lo snodo del campionato, ma non mi ha sorpreso».

Zoff ha vestito la maglia del Napoli, è arrivato in nazionale quando giocava al San Paolo e conosce bene la città ed il tifo partenopeo. Ne conosce i pregi ed i difetti ed è una persona perbene e seria, forse si possono accettare le sue considerazioni anche perché, prima e soprattutto dopo la partita di Torino, ha pubblicamente dichiarato che Napoli avrebbe meritato lo scudetto e che a lui avrebbe fatto un enorme piacere pur essendo stato anche un ex bianconero.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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