Da un comunicato ad un altro con una frequenza inquietante: oggi tocca al capitano la diagnosi che certifica, dopo gli esami strumentali, presso il Pineta Grande Hospital, una lesione distrattiva del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. In termini pratici, anche Giovanni Di Lorenzo sarà via per un mesetto o giù di lì. Intanto? Intanto i reduci da Porto non trovano sostegno in alcun rientro pur con qualche timida speranza in Mathias Olivera e le pedine a disposizione di Allegri sono le stesse che hanno alzato bandiera bianca al 70° di una partita segnata dagli infortuni.
E allora Napoli – Lazio alla sperindio, sperando che l’incontro di De Laurentiis con la squadra e con Allegri a Castel Volturno abbia portato un po’ di calma in quella polveriera che un tempo era l’esempio di un gruppo unito che remava dalla stessa parte. Oggi, gruppetti, fazioni, mentre si rimpiange l’allegria che Pasquale Mazzocchi riusciva a portare con apparente leggerezza che andrebbe letta come psicologia d’alto livello.
Come racconta Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, “a livello societario non c’è mai stata la sensazione di qualche cambiamento” e quindi Allegri che torna in panchina sembrerebbe saldamente al comando: Però, grande però, “contro la Lazio c’è una sensazione di pericolo vero per la prima volta” perché un’altra sconfitta e soprattutto la sosta per le nazionali, potrebbero imporre qualche considerazione anche sulla spinta emotiva dell’ambiente Napoli.
Finora, ribadisce Romano, il Napoli “non ha un piano B” e non ha contattato altri allenatori. Il presidente De Laurentiis non vuole cambiare: “Ci spera”.
E’ vigilia di Napoli-Lazio e gli azzurri sono appena 13 come la fortuna che finora si è addormentata.