In attesa di novità dal calciomercato, il Napoli è ora chiamato a concentrarsi sul campionato. Meno-quattro per tornare finalmente in campo sabato prossimo al Luigi Ferraris per la prima di campionato, Genoa-Napoli.
E proprio in occasione dell’inizio di campionato sono iniziati i lavori di rizollatura del terreno di gioco, da tempo in pessime condizioni, che avevano condizionato il Trofeo Spagnolo e anche la partita di Coppa Italia con l’Ascoli.
“Per fortuna è stata l’ultima partita giocata su questo campo – ha detto De Rossi dopo il 4-1 in Coppa Italia – era difficile far girare la palla”.
Proprio l’allenatore rossoblù, come ha ricordato il Secolo XIX, aveva sollevato la questione dopo il test contro il Deportivo A Coruna: “Il campo è al limite del praticabile”. La rizollatura precedente, effettuata il 26 giugno, era stata pagata dagli organizzatori dei concerti di Olly che si erano affidati all’azienda che da anni si occupa del campo del Ferraris (Rappo) e alla solita tipologia di terreno di gioco, misto tra erba naturale e sintetico.
Qualcosa, però, stavolta è andato storto, già a inizio luglio era stato necessario sostituire le zolle lato Distinti. Il gran caldo non ha aiutato e così si è deciso per una nuova rizollatura di cui si occupa sempre la Rappo che ma che stavolta prevederà l’utilizzo della tecnologia adottata a San Siro e allo Juventus Stadium: campo in erba naturale con cucitura in sintetico.