Enzo Bucchioni, in un editoriale di TWM, ha parlato della rivoluzione in programma alla Juventus per il prossimo anno. Il primo nome decisivo per un nuovo corso è quello di Marcello Lippi, in un ritorno a distanza dal ’99. Stavolta non penserebbe alla panchina, avendo detto che non avrebbe vouto più allenare, ma entrerebbe dalla porta principale come dirigente. E Bucchioni prosegue: “Il nome di Lippi è venuto fuori in questo momento di difficoltà e di cambiamenti in casa bianconera, si stanno cercando delle soluzioni per valorizzare quello di buono che è stato fatto e ripartire dopo una stagione fino ad oggi negativa.
E’ ovvio che il discorso sia partito da una domanda: che fare con Pirlo? Metterlo in panchina è stato un azzardo che non ha pagato, ma visto che a volerlo è stato proprio Agnelli, non sarebbe da Juve rinnegare una scelta fatta da meno di un anno.
Se la Juve dovesse conquistare un posto in Champions e la coppa Italia, la stagione verrebbe comunque classificata come sufficiente. E’ stato però visto chiaramente che Pirlo non è ancora pronto, ha idee e capacità, ma avrebbe bisogno di qualcuno più esperto che accompagnasse la sua crescita. Ecco allora l’idea Lippi. Uno come l’ex Ct potrebbe diventare un punto di riferimento nel rilancio e nella ripartenza di un ciclo per la società, ma anche Pirlo, suo regista nel mondiale trionfale del 2006, potrebbe avere un supporto, un consigliere, una guida.
Su questa ipotesi si sta lavorando e una decisione dovrebbe essere presa nel giro di qualche settimana, quando si capirà come andrà a finire il campionato dove le incognite sono ancora tante.
E’ ovvio che se la Juve non dovesse conquistare la Champions sarebbe un fallimento tecnico ed economico e la posizione di Pirlo diventerebbe indifendibile. Nell’ipotesi peggiore sarebbe necessaria una sorta di rivoluzione, ma anche in questo caso, se dovesse saltare Pirlo, Lippi resterebbe comunque un’idea praticabile per ripartire.
La volontà di riportare in società uno come Lippi è forte in tutti i casi. Agnelli per ovvie ragioni spera con Pirlo in panchina. E se invece dovesse essere rivoluzione?
Anche il nome di Allegri resta in agenda. Non è un caso che l’allenatore livornese guardando al futuro resti sempre nel vago, fino ad oggi non siano state affondate trattative con le squadre che l’hanno cercato come Napoli e Roma. Allegri vuole valutare tutto e la Juve potrebbe essere una grande rivincita. Nel caso di non qualificazione in Champions oltre a Pirlo ci sarebbe un profondo rimescolamento destinato a coinvolgere anche Fabio Paratici e senza il grande nemico, ripensare ad Allegri diventerebbe automatico.