Maurizio De Giovanni non risparmia Gattuso, eppure si può ancora accendere la luce
Atalanta – Napoli, una partita di cartello per le zone alte della classifica, nonostante tutto. Può accadere che il Napoli vinca o pareggi, ma quel che dovrebbe accadere è il riaccendersi la scintilla del tifo che si è spenta. Sta accadendo ai tifosi, ai malati del Napoli che non si sentono trascinati da questa squadra senz’anima. Giocatori distrutti dalla fatica, depressi, sfiduciati che giocano senza una guida. Può accadere che al 90esimo si cominci a vedere la luce, ma intanto è stata intaccata la fiducia.
Maurizio De Giovanni è intervenuto ieri a Radio Kiss Kiss denunciando quasi con rabbia la crisi di questa squadra che si confonde con quella dei tifosi. De Giovanni, che rappresenta oggi la letteratura moderna nel mondo, da Mina a Ricciardi ai Bastardi, è stato anche l’autore di un libro per i malati del tifo: “Il resto della settimana”. E se un grande genio della penna può inventare un Ricciardi o una Mina, allo stesso modo, se non è malato lui stesso, non può scrivere un libro che rappresenta l’attesa della partita: il resto della settimana. Durante i 90 minuti la sofferenza, la gioia, i patemi; dal lunedì in poi, l’attesa. Che ora è panico.
Così il tifoso De Giovanni non ha risparmiato Gattuso e questo scempio dinnanzi ai nostri occhi: “L’attacco pressa e la difesa arretra; il ciclo si è chiuso a Bergamo: vedere il Napoli giocare con le barricate in casa e poi andare lì a prendere 3 gol e sentirsi dire che altri ne avrebbero presi 5, è assurdo. Siamo stati presi a pallonate.”
E il fiume in piena non si ferma: “Vogliamo parlare di Osimhen? Non capisco quanto tempo ci voglia a questo ragazzo per recuperare. Tutto questo non coinvolge l’area tecnica? Bisogna rimettere subito Gennaro Gattuso in discussione. E’ l’unico sostituibile in maniera veloce, immediata, per dare una scossa a tutta la squadra. Il problema è relativo anche al suo staff. Vedo calciatori del Napoli che non si reggono in piedi, abbiamo visto quanto contasse Lozano. Se manca un’idea per il futuro, per quanto riguarda l’allenatore del Napoli 2021-22, allora sarebbe deleterio mandar via Gattuso. Se, invece, c’è un’idea tecnica attuabile fin da ora, allora sarebbe giusto pensare di sostituirlo subito. A Granada è scesa in campo una squadra costata 250 milioni di euro, in termini di valore. Dove erano?”.
Il Napoli comunque ritenta ancora sperando di uscire da quel tunnel nel quale è entrato il giorno in cui fu immeritatamente sconfitto a San Siro contro l’Inter. Ma ora contano i numeri: 33 gare con 18 sconfitte e 4 pareggi. Eppure c’è ancora da allungare la mano e accendere la luce.
A Bergamo per capire se il Napoli vuole sconfiggere la precarietà oltre che l’Atalanta e riconquistare il suoi tifosi: Gattuso per primo, capisca quel che vogliono i tifosi: non urli, ma ascolti pure.




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