Contropiede Azzurro

Mctominay e le vesciche al piede

Mctominay e le vesciche al piede: un problema che potrebbe essere importante per un calciatore professionista. A spiegarlo a Radio Kiss Kiss Napoli  è stato il dottor Antonio Pacilio che ha illustrato cause, prevenzione e possibili rimedi.

Dopo Napoli-Como, come si ricorderà, è emerso il problema dopo che lo stesso calciatore aveva tolto la scarpetta per sistemare una fasciatura, ma del problema ha parlato lo stesso Allegri in conferenza evidenziando le difficoltà accusate dal calciatore.

A fare chiarezza è stato il dottor Antonio Pacilio, che ha spiegato come le vesciche siano piccole lesioni della pelle caratterizzate dalla presenza di liquido.  Secondo Pacilio, il primo passo consiste nell’individuare la zona interessata e la causa del problema. Solo in questo modo è possibile scegliere il trattamento più adatto.

Le principali cause

Tra le cause principali indicate dal dottor Pacilio c’è l’iperidrosi, ovvero un’eccessiva sudorazione del piede.  Il sudore può favorire la formazione delle vesciche. Anche l’utilizzo di scarpe troppo strette può aumentare il rischio, così come l’attrito durante l’attività sportiva.

Come prevenirle

La prevenzione assume quindi un ruolo fondamentale per gli sportivi. Tra gli accorgimenti indicati da Pacilio ci sono la scelta di scarpe tecniche adeguate, l’utilizzo di calze specifiche e traspiranti e prodotti in grado di ridurre l’attrito. Può essere utile anche la cura della pelle attraverso creme emollienti e l’utilizzo di cerotti protettivi nelle zone maggiormente esposte.  In presenza di una vescica, inoltre, bisogna prestare attenzione a non provocarne la rottura spontanea. La zona deve essere mantenuta pulita e, quando necessario, protetta con una copertura sterile.

Il problema di McTominay

Per un giocatore come McTominay, che deve affrontare una stagione ricca di impegni, anche un problema apparentemente piccolo può diventare particolarmente fastidioso. Il centrocampista sarà chiamato ad affrontare numerose partite ravvicinate tra campionato e Champions League. Per questo motivo sarà importante risolvere il problema alla radice e consentirgli di allenarsi e giocare senza limitazioni.  Il dottor Pacilio ha sottolineato proprio questo aspetto: quando la vescica è già presente, le possibilità di intervento immediato sono limitate. Diventa quindi fondamentale capire perché si sia formata e agire sulla causa.

E del problema ha parlato anche il dottor Niccolò Le Donne, responsabile del Servizio di Podologia dell’IRCCS Ospedale Galeazzi  a Gazzetta Active : “Il dolore può essere fortissimo perché di fatto è inevitabile per un calciatore appoggiare il piede proprio in quel punto. Per un giocatore come McTominay, che ha un ruolo che lo porta spesso a giocare ‘box to box’, il dolore può quindi diventare particolarmente importante”.

Lo staff medico del Napoli è quindi sempre più orientato verso l’ablazione chirurgica, che McTominay eseguirà probabilmente nel periodo della pausa nazionali: “Si tratta di un intervento chirurgico ambulatoriale in anestesia locale. L’ablazione consiste nella rimozione del tessuto della vescica, dopodiché – siccome rimarrà la pelle viva sotto – bisognerà applicare degli strati di medicazione che possano chiudere quella che di fatto è una ferita, ed eventualmente somministrare anche dei medicinali che inducano la guarigione” spiega Le Donne. Per quanto riguarda i tempi di recupero, dovrebbero in teoria essere abbastanza brevi: “Dipende molto dalla cute del paziente, perché se la pelle non riesce a respirare bene subito diventa poi difficile tenerla chiusa. Il recupero dovrebbe durare una decina di giorni, i primi di stop assoluto durante i quali la pelle deve iniziare a epitelizzarsi, mentre si può ricominciare il lavoro sul campo dopo 7-8 giorni dall’intervento”.