“Non sono preoccupato. Ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima”, così Scott McTominay nell’intervista concessa a Monica Scozzafava del Corriere della Sera, parlando dell’operazione che si è resa necessaria in seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna. Non è ancora chiaro dove e da chi l’intervento sarà eseguito che, dopo l’ablazione, potrebbe essere seguito anche dall’intervento per le vesciche al piede.
Salterà almeno 4 partite e due di Champions ma il fastidio risale al tempo del Mondiale: “ Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi, le temperature alte hanno reso la situazione ancora più difficile. Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera”.
Sabato il Napoli incontrerà l’Inter: “Dobbiamo giocare con convinzione di poter vincere, dire che loro sono migliori di noi sarebbe un segnale di debolezza. Li abbiamo già battuti una volta quindi non vedo perché non dovremmo riuscirci di nuovo”.
Forse perché l’Inter ha una rosa più forte?
“No. Non mi siederei mai qui a dire che altri sono migliori di noi, che hanno giocatori più forti, perché non è così che vedo il calcio. Ammettere una cosa del genere sarebbe un segnale di debolezza”. “Uno che toglierei a loro? Lautaro, segna tantissimi gol”.
Ieri Antonio Conte, oggi Max Allegri: “Conte e Allegri sono diversi. Conte era molto orientato sulla tattica e ci allenavamo molto. È straordinario, un vincente seriale; Come andrà Allegri lo dirà il tempo, ha buone idee tattiche ed è più adattabile al calcio della Champions”.
E se mai arrivasse una chiamata del Real? “Se succedesse, ci penserei”, conclude McTominay.