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Braveheart McTominay a San Siro, ripresa l’Inter

Passano in vantaggio due volte i nerazzurri, ma la doppietta dello scozzese tiene il Napoli a -4; polemiche e espulsione per Conte
Inter – Napoli 2-2 (9′ Di Marco; 27′ McTominay; 73′ rig Calhanoglu; 81′ McTominay)

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu (Dal 87’ Sucic), Zielinski (Dal 62’ Mkhitaryan), Dimarco (Dal 87’ Carlos Augusto); Thuram (Dal 83’ P. Esposito), Lautaro (Dal 87’ Bonny). All. Chivu

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema (Dal 78’ Lang), Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano (Dal 94’ Mazzocchi), Hojlund, Elmas. All. Conte

Nel big match forse più rilevante della stagione, in cui era importante per il Napoli non andare a -7 dalla vetta, un McTominay in versione Braveheart, eroe capopopolo della rivolta del popolo scozzese, permette alla squadra guidata da Antonio Conte di riacciuffare due volte l’Inter, andata in vantaggio per prima davanti al suo pubblico.

I gol di entrambe le squadre sono arrivati nel momento migliore dell’avversario, anche se la sensazione finale – all’esito di un match equilibrato anche nelle occasioni – sembra riconoscere alle giocate di Hojlund e del numero 8 azzurro la capacità di mettere in crisi la difesa nerazzurra, incapace di contenere la reazione del Napoli (decimato dagli infortuni) ai gol subiti.
Dubbio il criterio di valutazione dell’arbitro Doveri e del VAR, che ha portato al 71′ la concessione del calcio di rigore all’Inter, per uno step on foot di Rrahmani su Mkhitarian; in seguito all’assegnazione del penalty le proteste furiose di Conte hanno portato alla sua espulsione, seppur la sensazione finale sia quella di un punto guadagnato dal tecnico salentino.
Unica novità nelle scelte di formazione di Conte è la presenza di Beukema nel reparto difensivo, con Elmas a completare a sinistra il tridente d’attacco composto da Politano ed Hojlund.
Il Napoli nei primi minuti dimostra di schiacciare l’Inter di Chivu, incapace di trovare il pallino del gioco; ma, proprio nel momento buono degli azzurri, l’ex Zielinski soffia in prossimità della trequarti un pallone velenoso a McTominay, e imbuca per Di Marco che trova al 9′ il gol del vantaggio da posizione defilata.
Il Napoli sembra aver accusato il colpo, l’Inter è galvanizzata; e Lautaro, dopo una buona triangolazione, ha l’occasione di realizzare la rete del raddoppio, ma svirgola a lato.
La presenza di Hojlund, tuttavia, regge in grande parte da sola l’attacco azzurro, e al 27′, dopo un’ azione in velocità sull’asse Spinazzola-Elmas, il macedone mette in mezzo da sinistra e trova la zampata di McTominay, che anticipa Akanji e realizza la rete del pareggio, fotocopia di quella dell’anno scorso.
La partita è cambiata, e lo si vede da come lo stesso McTominay, conscio del grave errore in occasione del vantaggio dell’Inter, recuperi palla su Zielinski, andando nuovamente al tiro.
Nel finale di primo tempo gli uomini di Chivu perdono una brutta palla  e, sul cross da destra, è decisivo l’intervento di Akanji, che allontana il pallone dal centro dell’area con 3 giocatori del Napoli nelle vicinanze.
Il secondo tempo comincia con due grandissime occasioni per il Napoli; dapprima Hojlund brucia Akanji in velocità e, da solo davanti a Sommer, colpisce il palo; subito dopo Di Lorenzo, pescato da uno splendido cross dalla sinistra di Spinazzola, ha l’opportunità di spingere solo il pallone in rete, ma svirgola completamente l’impatto col pallone.
In una buona fase della partita del Napoli, al 70′ – a seguito di un’azione confusionaria che ha portato al tiro Bastoni, Doveri viene richiamato dal VAR per un sospetto step on foot di Rrahmani su  Mkhitarian; concesso il rigore, dal dischetto Calhanoglu batte Savic, e Conte si fa espellere dopo aver gridato più volte ‘vergogna’.
Attraverso contatti telefonici col vice Stellini il tecnico salentino ordina il cambio Beukema- Lang; e all’81’, sul cross dalla destra di Elmas, la palla arriva sulla linea di fondo proprio a Lang, che con una semi-rovesciata mette al centro per McTominay, che trova nuovamente la rete del pareggio.
L’Inter ha accusato il colpo, il Napoli prova a cercare l’impresa, ma nel finale deve ringraziare il palo colpito da Mkhitarian, per un pareggio che vale comunque oro.

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