Meno di due mesi per l’apertura del mercato invernale e ancora tanti rifiuti

Il progetto Napoli sembra aver perso la programmazione anche perché la triade De Laurentiis-Giuntoli-Sarri percorre la propria strada che non contempla il confronto. Che Sarri faccia finta di non esprimere preferenze; che De Laurentiis faccia finta di non volere entrare nelle scelte del tecnico; che Giuntoli non sappia ammorbidire l’intransigenza di Sarri: ci siamo, ora anche Gabbiadini, sta valutando di anticipare il congedo. Il rinnovo del contratto studiato a tavolino prevedeva il prolungamento sino al 2021 e un adeguamento dell’ingaggio: è rimasto lì, senza firme. Così prosegue questo agire senza ordine e senza pianificazione: dopo l’infortunio di Milik, Gabbiadini avrebbe dovuto ricevere attenzioni particolarissime per convincerlo che era lui, finalmente, il predestinato di turno, in attesa a gennaio di un rinforzo. Invece.

E adesso? Se Manolo va via occorrono due attaccanti ma Giuntoli già ora è stanco di ricevere rifiuti.
Per l’attaccante del Genoa, Leonardo Pavoletti sarebbe ora di accantonare le richieste perché un giocatore che rifiuta di lasciare il club rossoblù sin dall’estate potendo giocare la Champions, è determinato: ”Dovrei battere la testa per cambiare idea”. Più chiaro di così, e allora Giuntoli ha bussato alla porta di Cristiano Petrachi per chiedere Belotti, giusto un tentativo, e la risposta è stata negativa: per gennaio non svestirà la maglia del Torino, a giugno si vedrà.
Ha tentato ancora con Carnevale, ad del Sassuolo per chiedere del francesino Defrel e sempre la solita risposta: a gennaio non se ne parla, a giugno si vedrà.
Infine anche Kalinic può essere un colpo, ma per giugno : a gennaio resta dov’è.  Per Zaza  poi un vero rebus se il West Ham riuscirà a riscattarlo o resterà della Juve.
Nessuna trattativa invece per un eventuale rinforzo in difesa quando Ghoulam e Koulibaly partiranno per la Coppa d’Africa dal 21 gennaio al 12 febbraio

Il Napoli ha fretta e comincia a pensare alla pista estera per un prestito a sei mesi in attesa del gran colpo in estate. La fretta costringe a chiudere senza scegliere, è stata la linea guida anche in estate: il Napoli ha chiuso in modo positivo il mercato ma per Sarri è stato difficile l’integrazione così che a tutt’oggi molti colpi di Giuntoli sono in stand-by. Nè si attinge dalle seconde linee quali Insigne o Negro. Si prolunga il contratto a Lasicki ma nessuno lo conosce. Progetto Napoli: qual è?

L’unico sorriso viene dal rientro di Albiol in difesa, un po’ poco.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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