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Mertens, Manolas, e tante scelte sbagliate: non si programma con la speranza

Con la vittoria dell’Atalanta e della Roma, il cammino del Napoli che rimedia un  pareggio a Sassuolo lascia pochi margini all’obiettivo primario del Napoli.

Tre errori individuali, tre gol da polli. Sembra facile anche per un tecnico giustificare l’ennesima prova enigmatica del Napoli che continua ad appoggiarsi ad Insigne divenuto il moderno Atlante.

Ma come prepara la partita Gattuso? Come prepara i cambi? Come gestisce la fatica dei suoi? Come ha gestito il rientro di Mertens? Come ha potuto inserire Manolas fermo da un mese?  Ma sarebbero ancora tante le domande da porre al tecnico e che forse gli ha rivolto Lorenzo Insigne al termine di una partita giocata da Superman.

Il pasticcio di Manolas al 93° ha deciso una gara già vinta e non per merito di Gattuso che soprattutto nei cambi ha sbagliato tempi e ruoli: un pasticcio ingiustificabile come ha detto anche Antonello Perillo, caporedattore della TgR Campania che ha così commentato su Twitter: “L’ingenuità di Manolas non si giustifica neppure tra i dilettanti. Alla fine risultato giusto, visti i 2 pali del Sassuolo, ma questi 2 punti persi così fanno male al gruppo azzurro. #Insigne su tutti per classe e passione“.

  Il Napoli aveva la vittoria in tasca a tre minuti dalla fine ma ancora una volta l’ha buttata alle ortiche con un fallo stupido di Manolas entrato da una manciata di minuti. L’ultimo errore di una partita con tanti errori che si ripetono costantemente e non consentono al Napoli un minimo di continuità.

E continua la strada parallela di una squadra che dal tunnel proprio non riesce ad uscire ma  che con i suoi errori offusca quelli degli arbitri.

Inconcepibile il rigore negato al Napoli per un fallaccio di Ferrari su Politano neanche segnalato e ‘urlato’ da Gattuso.

E intanto continua il silenzio stampa a oltranza: contro chi? A vantaggio di chi?

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